L’agricoltore custode è colui che coltiva, conserva e protegge in uno specifico areale antiche varietà di frutta, ortaggi o cereali (biodiversità domesticata) e molto spesso prima di lui lo hanno fatto i suoi antenati. Si diventa agricoltore custode per amore verso la natura, per preservare l’ambiente da coltivazioni intensive e conservare intatto l’ecosistema che lo caratterizza.

La legge regionale della Basilicata ha istituzionalizzato recentemente questa figura (legge n. 26 del 2008). All’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino ci sono numerosi agricoltori custodi che gestiscono campi di conservazione delle principali risorse genetiche locali a rischio di erosione.