Cresce la formazione degli esperti in analisi sensoriale del miele

Si è svolto venerdì scorso il seminario di aggiornamento in analisi sensoriale del miele

Foto di gruppo

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Data : Mon Mar 23 00:15:00 CET 2026

Il 20 marzo 2026 l’Alsia ha organizzato ed ospitato, presso il Polo Sperimentale “Pantanello” di Metaponto, il seminario di aggiornamento in analisi sensoriale del miele. Un appuntamento che unisce rigore scientifico, tradizione apistica e apertura al futuro.

C’è un momento, durante una sessione di analisi sensoriale del miele, in cui tutto il resto scompare. Rimangono solo il colore nel bicchierino, il profumo che sale lento, e quella sensazione tattile che si rivela tutta in bocca, tra lingua e palato, quando il miele si scioglie lentamente. Quasi tutti i sensi sono all’erta, convocati uno dopo l’altro. È in quell’istante che il lavoro dell’assaggiatore esperto rivela la sua complessità: non si tratta di un semplice “mi piace o non mi piace”, ma di un atto professionale, codificato, ripetibile. Un’analisi.

Di questo si occupa l’analisi sensoriale del miele, disciplina che in Italia ha raggiunto un elevato grado di strutturazione grazie all’istituzione dell’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele. Ed è attorno a questa disciplina che il 20 marzo 2026, presso il Centro di Ricerca dell’Alsia (Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura) Metaponto (MT), si è riunita una platea qualificata di professionisti e aspiranti assaggiatori provenienti dalla Basilicata e dalle regioni vicine.

L’iniziativa è stata fortemente voluta e organizzata dall’Alsia nell’ambito dei propri Seminari Tecnici e con il finanziamento del Piano Apistico della Regione Basilicata, previsto dal Regolamento (UE) n. 2115/2021. Un segnale preciso: le risorse europee destinate al comparto apistico vengono investite anche nella formazione e nella qualificazione professionale, non solo nella produzione. La giornata, svoltasi dalle ore 9 alle 16, ha visto la collaborazione dell’Aal – Associazione apicoltori lucani e dell’Ami – Associazione ambasciatori dei mieli, a conferma di come questo tipo di eventi nasca da una rete di soggetti che condividono l’obiettivo di elevare la qualità del miele italiano e la competenza di chi lo valuta. I lavori sono stati condotti dalla dott.ssa Maria Mastroserio, che ha guidato i partecipanti attraverso sessioni teoriche e pratiche di degustazione e valutazione organolettica.

L’analisi sensoriale del miele è un metodo scientifico che permette di valutare le caratteristiche di un miele — colore, odore, sapore, consistenza — attraverso i sensi umani, secondo protocolli standardizzati a livello nazionale e internazionale. Non si sostituisce alle analisi chimiche, ma le affianca, offrendo informazioni che nessuna macchina sa ancora cogliere con la stessa precisione. Gli esperti iscritti all’Albo Nazionale sono figure professionali riconosciute, formate attraverso un percorso articolato in corsi di I, II e III livello, e tenute a mantenere e affinare le proprie competenze attraverso seminari di aggiornamento periodici, come quello di Metaponto. Si tratta di un aggiornamento obbligatorio: una garanzia per il mercato e per i consumatori.

Il seminario del 20 marzo è stato rivolto in prima istanza agli iscritti all’Albo, per i quali la partecipazione a questi incontri rientra nel percorso obbligatorio di aggiornamento. Ma, una volta soddisfatte le richieste di questa platea prioritaria, i posti rimasti disponibili sono stati aperti anche a chi ha già frequentato un corso di I o II livello senza ancora essere iscritto all’Albo. Una scelta che riflette una visione lungimirante: investire nella formazione di nuovi assaggiatori qualificati significa costruire oggi la competenza di cui il settore apistico lucano e meridionale avrà bisogno domani.

Non è un caso che a questi incontri partecipino sempre più professionisti provenienti da regioni limitrofe. Negli ultimi anni, i seminari organizzati dall’Alsia a Metaponto si sono guadagnati una reputazione che va oltre i confini lucani, diventando un appuntamento atteso nel panorama formativo apistico del Mezzogiorno. Un percorso che affonda le radici in anni di lavoro, grazie all’impegno del dott. Pietro Zienna, che ha già organizzato in passato corsi di I e II livello in analisi sensoriale, contribuendo a formare una generazione di assaggiatori qualificati sul territorio. Questi incontri sono divenuti oramai un punto di riferimento stabile per il Sud Italia, valorizzando le produzioni apistiche meridionali e alzando l’asticella della qualità per l’intero comparto. In un settore in cui la qualità si misura anche e soprattutto attraverso la competenza di chi sa riconoscerla, investire nella formazione sensoriale è un atto concreto di tutela del prodotto e del territorio.

 

 

Redazione

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