#dalcampo, la divulgazione dell'ALSIA è sul web

Erbe officinali, biodiversità, foraggere e microfiliere agroalimentari i temi proposti finora
didascalia.

Una delle videoconferenze del ciclo di seminari #dalcampo.

Data:25 Jun 2020

#dalcampo è il ciclo di seminari didattici promossi dall'ALSIA in videoconferenza su piattaforma Zoom. Un modo per ovviare alle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19 e continuare nella propria azione di divulgazione e trasferimento delle innovazioni in agricoltura.

Quattro gli appuntamenti organizzati finora dall’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura, tutti trasmessi anche in diretta streaming sulla pagina Facebook "ALSIA Basilicata". Il primo incontro è stato  su “La filiera di qualità delle piante officinali per la valorizzazione del territorio: l'esperienza della Basilicata". In quella circostanza, l’Alsia ha incontrato gli studenti dell'Università degli Studi di Salerno. Un’occasione bella e importante, come ha detto il direttore Crescenzi, “per trasmettere alle nuove generazioni, in particolare agli studenti dell’università, l’importante lavoro svolto dall’ALSIA sulle piante officinali, un settore sconosciuto fino a pochi anni fa che in Basilicata ha nicchie e areali particolarmente vocati ad ospitarne la coltivazione”. Nei dieci anni di lavoro dell’Alsia in questo settore 74 gli ettari coltivati a officinali, 70 i produttori, 30  le specie coltivate: questi i numeri rilevati dal monitoraggio effettuato dall’Alsia nel 2019. 

Il censimento dei patriarchi da frutto della Basilicata è stato il tema del secondo incontro di #dalcampo. Olivi, castagni, fichi, ciliegi, viti, gelsi centenari sono presenti un po’ ovunque sul territorio regionale. Alcuni ancora in buone condizioni meccanico-vegetative. La loro conservazione è molto importante per il valore storico, culturale e scientifico che rivestono. Ecco il motivo del censimento dei patriarchi degli alberi frutto presenti in Basilicata avviato dall'ALSIA, tra l'altro obiettivo di Fi.no.Pom, il progetto condotto come capofila proprio dall'Agenzia e finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito della misura 10.2 “Agrobiodiversità” del PSR, il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Sono già 110 le segnalazioni arrivate da 30 comuni diversi, ma il censimento ad opera dell’ALSIA dei patriarchi da frutto della Basilicata va avanti. Dodici finora in tutto le specie segnalate: melo, fico, ciliegio, gelso, vite, olivo, sorbo, noce, mandorlo, carruba, castagno e giuggiolo.

Ma l’opera di ricerca dell’Agenzia sui patriarchi da frutto certo non si ferma. Tutti possono segnalare un albero ritenuto di interesse storico: agricoltori, tecnici e anche semplici viandanti. L’obiettivo del progetto è quello di frenare non solo il fenomeno dell’erosione genetica di antiche varietà da frutto, ma anche di contenere la perdita di tutti quei prodotti e produzioni agroalimentari tradizionali legati ai territori, e che rappresentano la conoscenza ed i saperi legati alle attività agricole tradizionali orami patrimonio solo degli agricoltori più anziani. Il patrimonio genetico censito sarà, ove possibile, candidato alla tutela e conservazione ai sensi della normativa nazionale sugli alberi monumentali - Legge 10 del 14 gennaio 2013. Per eventuali segnalazioni, gli interessati possono rivolgersi agli uffici e alle aziende sperimentali dell’ALSIA.

Nel terzo appuntamento di #dalcampo, invece, si è parlato de “Il comparto foraggero dell'Appennino lucano e la qualità dei prodotti”. Il seminario ha consentito di fare il punto non solo sulla campagna foraggera 2020, ma anche su come ottimizzare la qualità delle erbe dei prati, e su come garantire nel fieno prodotto una migliore conservazione degli aromi e del gusto nel prodotto caseario. La videoconferenza, è stata anche l’occasione per conoscere lo stato di avanzamento del progetto #GO_InnoProLatte, di cui è capofila il CREA, Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura di Bella.  In particolare  si è focalizzata l’attenzione sulla "Applicazione di innovazione di processo e di prodotto per lo sviluppo della filiera latte in Basilicata".  Il progetto si propone di offrire soluzioni al problema che hanno in Basilicata le aziende da latte: alte produzioni di qualità ma con scarsa redditività; mancanza di innovazione; scarsi collegamenti con i settori della ricerca. L’obiettivo  finale è  l’immissione sul mercato di formaggi innovativi, la salvaguardia della biodiversità asinina, la carta sensoriale dei formaggi prodotti e la realizzazione di un  nuovo modello organizzativo di produzione e commercializzazione dei formaggi caprini. La comunicazione e divulgazione dei risultati ottenuti diventa perciò fondamentale  per il trasferimento delle innovazioni ai processi produttivi.

L'ultimo seminario tecnico si è occupato di "Sostegno alle micro-filiere agroalimentari dell’Area sud della Basilicata". Il GAL “La cittadella del Sapere”, insieme all’Agenzia, ha incontrato imprese agricole e tecnici per illustrare le linee principali dell'Azione 1.1.1. nell’ambito della Misura 19 del Psr Basilicata 2014-2020 che affida al Piano di azione  S.M.A.R.T.T. – Sviluppo Matrice Ambiente Rete Territorio e Turismo, il compito di accrescere ulteriormente la competitività e la sostenibilità delle produzioni locali, sostenendo la costituzione, il funzionamento e gli investimenti da parte delle Micro- Filiere agroalimentari dell’area Sud Occidentale della Basilicata. È con questo obiettivo che il GAL "La Cittadella del Sapere" ha approvato due bandi relativi all’attuazione integrata delle azioni miranti alla costituzione, al funzionamento e agli investimenti delle micro-filiere.

La dotazione finanziaria complessiva dei due bandi è di 900 mila euro di contributo pubblico, di cui 200 mila per la Costituzione e funzionamento delle Micro-Filiere (Bando1.1.1.A) e 700 mila per  il Sostegno agli investimenti delle Micro-Filiere (Bando 1.1.1.B).  La scadenza per il rilascio della domanda Sian è il 28 agosto per il primo bando e 3 agosto per il secondo. Sulla base degli esiti dell’avviso esplorativo saranno attivabili filiere nei comparti: Cerealicoltura, Ortofrutticoltura, Zootecnica da carne, Zootecnica da latte, Piante officinali ed eduli,  Frutto in guscio  e Altre filiere.