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#WeAreItaly: Andy Luotto con un video racconta al mondo l'Italia a tavola

"Ho immaginato tanti cuochi come un'orchestra per celebrare il cibo, il nostro più grande patrimonio"
didascalia.

Andy Luotto dirige l'Italian chefs orchestra.

Data:24 Apr 2020

#WeAreItaly è la campagna del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per promuovere tutto il bello e il buono dell’Italia nel mondo. L'attore e cuoco Andy Luotto, uno degli ambasciatori scelti per il progetto, ha unito due delle sue grandi passioni: la cucina e la musica. Ne è nato un video diventato immediatamente uno dei più popolari sul web.

“Quando mi hanno proposto questo progetto mi son chiesto da dove partire per raccontare la bellezza del nostro Paese – racconta Andy Luotto ad Agrifoglio. Il pensiero è andato a Pellegrino Artusi che ha guidato tutti, meglio di chiunque altro, nel più completo viaggio all'interno della cucina italiana, ed a Gioachino Rossini il più popolare, godereccio ed elegante compositore italiano. Hanno entrambi regalato felicità a tutto il mondo”.

Il sogno di Andy ha iniziato così a prendere forma. “Ho immaginato  tanti cuochi come un’orchestra. E allora mi sono attaccato al telefono e ho coinvolto a giocare con me decine di persone famose, ex allievi e persino un amico pizzaiolo. Nessuno mi ha detto di no”.

Gli spartiti sono quelli di due grandi: Artusi, di cui ricorre il bicentenario della nascita, e Rossini, un autentico maestro anche in cucina (suoi i famosi tournedos). Il primo “orchestra” le ricette, il secondo dà il tempo alla musica sul travolgente crescendo de "La Gazza Ladra". Ovviamente a dirigere quest’orchestra di grandi talenti  è Andy Luotto, premio Marietta ad Honorem nel 2014.

“Per le riprese – confessa Andy - ho coinvolto la mia famiglia. Unico spettatore un pastore di pecore che, incredulo, ci ha tenuto d’occhio a distanza, durante le riprese “clandestine” fatte  in mezzo ad un campo isolato, vicino a casa. In qualche momento ci siamo sentiti come ladri, ma alla fine ci siamo divertiti tutti con spirito liberatorio e patriottico e, per giunta, senza spendere un centesimo. Francesco Paglioli, che vive a Salerno, ha curato il montaggio insieme via WhatsApp. E tutti gli amici che hanno mandato i loro video lo hanno fatto, come me, a titolo gratuito. A tutti loro va il mio ringraziamento: Iginio Massari, Gianfranco Pascucci, Alfonso Jaccarino, Claudio Sadler, Igles Corelli, Pietro Lehman, Fabio Campoli, Bruno Barbieri, Giorgione, Alessandro Ceci, Marisa Laurito, Antonella Ricci, Vinod Sookar, Federico Quaranta, Marco Valletta, Pasqualino Rossi, Nicola Savino, Beppe Salmeri, Berardino Lombardo, Lucio Pompili, Giuseppe del Sesto, Dino de Bellis, Rita Russino, Paolo Bertelli, Pietro Ratti, Giuseppe Demonte, Fabrizio Nonis, Michele di Carlo, Alessandro Cretella, Carlotta Ricciardelli, Maurizio Di Dio, Marco Fabbri, Antonio Coli, Giovanni Crippa, Adriana De Lorenzis, Natascia Chiarlo”.

#WeAreItaly? “È un concetto straordinario che va oltre il patriottismo – spiega Luotto. #WeareItaly è espressione di bellezza, passione, cultura. E cosa c’è di più potente del cibo per trasmettere tutto questo? Si può uscire bene da questo “schifo” di pandemia solo con la cultura. E’ il cibo è cultura. Far conoscere di più e meglio la nostra cucina – sostiene - è un modo per aprire le porte al mondo della cultura italiana. Se vuoi portare qualcuno a visitare i musei devi prima farlo passare dalla cucina. E con i mezzi di trasporto a disposizione oggi tutto può arrivare presto e bene in ogni parte del mondo. Pellegrino Artusi, con una felice intuizione, ha messo su un Atlante del gusto  che è un autentico tesoro. Si tratta di un patrimonio gastronomico e culturale a cui non siamo ancora riusciti a dare il giusto valore, facendolo conoscere come merita”.

Ed è proprio con questo obiettivo che, dopo lo straordinario successo del video di #WeAreItaly, Andy Luotto potrebbe continuare a raccontare al mondo l’Italia a tavola in una trasmissione televisiva, ispirata all’Italian chefs orchestra.

Il motto? Andy non ha dubbi: “Lo stesso che ho tatuato su un braccio e l’unica frase in italiano imparata da una tribù di pigmei a cui ho insegnato a preparare gli spaghetti al pomodoro: Porca vacca, manca il basilico”.

Video

  • #WeAreItaly Andy Luotto & Italian Chefs