Premio "Enzo Laganà" a Viggianello (PZ)

Pietro Francesco Sassone è il migliore "agricoltore custode" della biodiversità lucana nel 2019
didascalia.

Pietro Francesco Sassone di Viggianello (PZ), vincitore del premio.

Data:25 Nov 2019

È stato assegnato a Pietro Francesco Sassone di Viggianello (PZ) il Premio "Enzo Laganà" per il migliore agricoltore custode della biodiversità della Basilicata nel 2019. Il premio, per la settima volta consecutiva, è stato dedicato a Enzo Laganà, giornalista e funzionario dell'ALSIA scomparso alcuni anni fa. 

La selezione era stata indetta dall'ALSIA con un avviso pubblico riservato a tutti gli agricoltori custodi della Regione che conservassero e coltivassero specie e varietà frutticole, orticole e cerealicole iscritte nel “Repertorio regionale del patrimonio genetico” istituito ai sensi dell’art.3 della Legge Regionale della Basilicata n. 26/2008. In questo senso, il "custode" poteva essere il proprietario o anche solo il possessore del fondo e dei vegetali coltivati.

La premiazione è avvenuta al termine della XII Giornata della biodiversità regionale, tenutasi il 18 novembre a Rotonda (PZ), nella sede dell'Azienda agricola sperimentale dell'ALSIA "Pollino". Nel corso dell'evento, al quale hanno preso esperti e ricercatori, oltre che funzionari del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, si è fatto il punto sullo stato di attuazione a livello nazionale della L. 194/2015 sulla biodiversità, sui progetti di caratterizzazione agronomica e genetica sviluppati dall'Agenzia da circa 15 anni e tuttora in corso, e sulle esperienze realizzate in altre realtà regionali. Spazio anche alle iniziative intraprese nel corso del 2019 in tema di salvaguardia della biodiversità da alcuni istituti tecnici superiori della Basilicata, in collaborazione proprio con i funzionari dell'Azienda "Pollino".

Non solo salvaguardia, si è detto nel corso dell'incontro di Rotonda, ma anche valorizzazione delle varietà locali, attraverso la diffusione di quelle riconosciute come maggiormente produttive e commerciabili. A questo proposito, l'Agenzia si è proposta per sviluppare un progetto per la realizzazione e gestione di un vivaio pubblico destinato all'agrobiodiversità, per garantire tra l'altro la distribuzione di materiale di certa provenienza autoctona, e certificato dal punto di vista fitosanitario secondo le norme vigenti.

La commissione incaricata di proporre l'assegnazione del premio, composta da Domenico Cerbino, responsabile dell'Azienda "Pollino", da Gaetano Laghetti, dell'IBBR-CNR, da Giulio Fittipaldi, dell'Associazione Vavilov, da Annibale Formica, presidente della Comunità del Cibo dell’Area sud della Basilicata, e da Gaetano Mitidieri, presidente del GAL “Cittadella del Sapere”, ha esaminato le 48 domande pervenute in questa nuova edizione del concorso. Diversi i criteri oggetto di valutazione: tra questi, il numero delle specie e delle varietà autoctone possedute, e iscritte nel repertorio regionale delle varietà a rischio di estinzione, e l'appartenenza del sito di conservazione all'elenco di quelli ricosciuti dalla Regione o a un'area protetta. 

Il vincitore porta a casa un assegno di 400 euro, quale piccolo contributo alle spese per il mantenimento del sito di conservazione così prezioso - insieme agli altri - per la tutela della biodiversità regioane, e una pregevole opera artistica realizzata da Franca Iannuzzi di Episcopia (PZ).

 

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