"Olivarum", bandita la XVIII edizione del Premio per il miglior olio extravergine lucano

Scade il 31 gennaio 2022. E' organizzato dalla Direzione Generale delle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata e dall'ALSIA
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Data:15 Dec 2021

È stata bandita, nei giorni scorsi, la XVIII edizione del Concorso regionale Olivarum per il Miglior olio extravergine di oliva lucano, annata 2021/2022. La scadenza per partecipare al Concorso è fissata per le ore 12 del 31 gennaio prossimo.

Il Premio, al quale prendono parte le migliori realtà olivicole lucane, è organizzato dalla Direzione generale per le Politiche Agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata e dall’ALSIA. L’obiettivo è stimolare il miglioramento e la cultura della qualità dell’olio extravergine d’oliva, valorizzarlo, incentivarne la commercializzazione e il consumo sui mercati regionali ed extraregionali.

Sono passati 22 anni da quando nel 1999 il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata svolse, per la prima volta, nel Seicentesco Palazzo Lanfranchi di Matera, il Premio. Da allora il Concorso si svolge in modo alternato tra le province di Potenza e Matera. Il vincitore negli anni passati è stato proclamato nel corso di una giornata di approfondimento dedicata alla coltura dell’olivo e dell’olio, organizzata in antichi palazzi gentilizi, castelli, abbazie e in altri luoghi storici di pregio e fascino dei maggiori centri a vocazione olivicola del territorio lucano.

Con forti potenzialità di crescita, il comparto olivicolo della Basilicata ha molte possibilità di avere margini di sviluppo. La coltura dell’olivo è praticata in maniera specializzata sia nel Materano, dove tra le varietà autoctone spiccano la Maiatica e l’Ogliarola del Bradano, sia nel Potentino dove prevale l’Ogliarola del Vulture. Sono circa 5 milioni le piante di olivo presenti in regione, su 28mila ettari di superfice e 30mila aziende. La distribuzione percentuale della coltivazione dell’olivo è per il 17% in montagna, il 63% in collina e il 20% in pianura. I comuni nei quali è maggiormente presente l’olivo sono Ferrandina con oltre 1500 ettari, Montescaglioso con quasi 1400 ettari, Pisticci e Matera si attestano sui 1300 ettari, Lavello supera i 1100 ettari mentre a Venosa vengono coltivati circa 900 ettari. Mediamente la Produzione lorda vendibile del comparto si attesta intorno ai 12 milioni di euro. Circa 150 sono i frantoi che annualmente operano nella campagna di molitura. La produzione media di olio ammonta attorno alle 6mila tonnellate, quantità che rappresenta circa l’1% del mercato oleario italiano.

Quello olivicolo è un comparto sempre più orientato alla qualità grazie agli impianti altamente razionali e tecnologicamente avanzati e alla riscoperta di varietà autoctone a lungo dimenticate. In Basilicata sono presenti due marchi di qualità: la DOP Vulture e l’IGP Olio Lucano. “Olivarum – ha asserito il direttore generale delle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Emilia Piemontese - è un concorso che rappresenta un’ottima forma di marketing territoriale per i prodotti lucani. Per cui di concerto con l’Alsia teniamo molto a potenziarlo. Negli oltre 20 anni della sua storia il Premio è divenuto un appuntamento imprescindibile del settore primario teso alla promozione, al confronto e alla crescita delle varie componenti della filiera olivicola. Aggiungo che quest’anno su proposta dell’assessore regionale Francesco Fanelli si intende far partecipare al Salone internazionale dell’olio di Verona le aziende che si distingueranno in questa edizione”.

Al primo classificato sarà riconosciuto il Premio OlivaruM. Inoltre saranno assegnate le seguenti menzioni per categoria: “Grande Produttore”, “Mono-varietale”, “Biologico”, “DOP Vulture”, “IGP Olio Lucano” e “Prodotto di Montagna”. 

I campioni degli oli partecipanti al Concorso saranno sottoposti ad attente valutazioni organolettiche da parte degli assaggiatori professionisti del Panel regionale accreditato presso il Ministero delle Politiche Agricole, mentre le analisi chimiche e sensoriali verranno effettuate nei laboratori specializzati del Centro Ricerche dell'ALSIA "Metapontum Agrobios".

Per info: dr. Michele Brucoli – Direzione generale per le Politiche Agricole, alimentari e forestali Regione Basilicata- 0835/284299, email agromktg@regione.basilicata.it 

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Agrifoglio n. 106 -  

Temi
Produzioni agroalimentari di qualità
Autori
Filippo Radogna

Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali Regione Basilicata