Orticoltura, zucchino trainante in Val D'Agri anche nel 2020

Secondo le stime dell'ALSIA, in Basilicata la maggior parte della produzione si concentra nei 10 comuni della zona

Data : 17 February 2021

Nel corso del 2020, la coltura dello zucchino si è confermata trainante in Alta Val d’Agri, in Basilicata. E' quanto emerge dalle stime dei tecnici dell'ALSIA sviluppate in funzione della quantità di dosi di seme venduto e fornito dagli agenti di zona delle ditte sementiere.

I dati afferenti ai 10 comuni che si estendono nella parte pianeggiante e collinare del comprensorio confermano, da circa 20 anni, che ogni anno mediamente si realizzano 400 ettari di orticole dirette principalmente ai mercati ortofrutticoli di Pagani (SA) e di Fondi (LT). Nel 2020, trend negativo per il fagiolo borlotto da sgrano (-7 ha) e il melone (-2 ha), stabili le superfici a zucchino (204 ha), mentre sono risultate in crescita quelle di alcune cultivar di peperone (+15 ha soprattutto le tipologie friggitelli e topepo), di pomodoro (+3 ha), e di gruppi quali insalate (+9 ha) e brassiche (+23 ha).

Più del 50% della superficie dedicata ogni anno alle ortive in alta Val D'Agri è dunque destinata allo zucchino, e se a questo aggiungiamo che sono pochi gli ettari destinati a questa coltura nel Metapontino e nel Lavellese - corrispondenti approssimativamente a 50 ettari - si comprende come in Val D'Agri si concentri circa l’80% della intera produzione regionale di questo ortaggio. Rhodos e Milos le cultivar maggiormente utilizzate: si tratta di varietà a frutti verdi per coltura prevalente di pieno campo e a ciclo estivo-autunnale.

Il prezzo nell'anno 2020 è oscillato tra 0,30 e 0,60 centesimi di euro al chilogrammo, con punte di 1 euro per le raccolte più tardive di settembre (seconda e terza decade).

Mario Campana