Focus

Quale margine economico per la coltivazione del peperoncino?

Reddito tra i più interessanti, con margini di miglioramento soprattutto con lavorando sul packaging
didascalia.

Serte di peperoncino.

Data:31 Jan 2020

Dai dati produttivi ottenuti nell’unica prova fatta nel 2016, sono state rilevate sia le caratteristiche vegetative (altezza delle piante e caratteristiche dei frutti) che produttive, il che ha consentito di effettuare anche una stima delle rese e del margine economico che se ne potrebbe conseguire in condizioni favorevoli (buona concimazione organica di fondo, annata climatica favorevole, ridotta produzione di scarto). Calcolando una produzione ottimale di bacche pari a 30 e un peso di circa 400 grammi a pianta, la produzione lorda vendibile riferita ad un ettaro si aggira sulle 12 tonnellate. Da indagini effettuate su un mercato ortofrutticolo all’ingrosso, risulta che il prezzo del peperoncino fresco subisce oscillazioni contenute in un range di 1,50 - 2,50 euro al kg durante tutto il periodo di commercializzazione del prodotto, che avviene da luglio fino a novembre, in cassette di legno e senza alcuna distinzione per colore, pezzatura e difetti merceologici. Pertanto, considerando un prezzo medio di vendita pari a 2 euro, il reddito conseguibile sarebbe di 24.000,00 euro. La stima dei costi di produzione è 12.500,00 euro, così come indicato in tabella 1.

Quindi, sottraendo i costi di produzione al ricavo (tabella 2) si stima che il reddito conseguibile è pari a 11.500,00 euro.

Tabella 1. Stima dei costi di produzione 

 

Descrizione intervento

Importo €

1

Aratura  

 300,00

2

Concimazione di fondo

300,00

3

Lavorazioni di copertura (fresatura e assolcatura)

300,00

4

Spesa per piantine   n° 30.000 piantine X € 0,07

2.100,00

5

Concimazione di copertura

200,00

6

Impianto di irrigazione localizzata

2.000,00

7

Diserbo e antiparassitari

300,00

8

Raccolta manuale

5.000,00

9

Quote di ammortamento, reintegrazione, assicurazioni, spese generali, interessi, direzione, ecc.

2.000,00

  

Costo unitario ad ettaro

12.500,00

 

Tabella 2. Stima del ricavo 

Sesto di impianto 

(m)

Densità d’impianto

(n. p.te/ha)

Produzione media in bacche per pianta

(grammi/pianta)

Resa ad ettaro

(kg/ha)

Prezzo di vendita al kg

Reddito lordo ad ha 

0,8 x 0,4

30.000

 30 bacche (400 g)

 12.000 kg

 2,00 € /kg

 24.000 €

 

E’ evidente che il peperoncino è tra le colture più interessanti sotto l’aspetto economico, ma il suo potenziale aumenterebbe sicuramente se le forme di confezionamento fossero migliorate e diversificate. Attualmente, le forme di commercializzazione utilizzate per il fresco sono: a pianta intera, in cassetta alla rinfusa e a mazzetti. Per il secco, invece, sono principalmente: la “nserta” (filza, le bacche vengono infilate l'uno all'altra con un filo che ne attraversa i peduncoli), macinato (in polvere o a scaglie), trasformato (salse, sottolio e creme).

Interessante per il prodotto fresco sarebbe ricorrere a un “packaging” di tipo aziendale in grado di esaltarne la bellezza data dal binomio “colore rosso brillante” e aspetto visivo “fresco”. Pertanto, la scelta potrebbe ricadere su contenitori trasparenti, di plastica o altro materiale ad uso alimentare, forato, in modo da consentire l’allungamento dei tempi di conservazione, e a diversa grammatura.

Agrifoglio n. 91 -  

Temi
Biodiversità
Autori
Mario Campana