Per le imprese agroalimentari in difficoltà arriva il pegno rotativo

La misura è inserita tra quelle convertite in legge dal Decreto Cura Italia

Data : 18 May 2020

Si chiama pegno rotativo ed è lo strumento inserito nel Decreto Cura Italia a sostegno delle imprese agroalimentari. Entrato nella legge di conversione del Decreto (comma2, articolo 78), a poterne beneficiare saranno una serie di prodotti in tutta Italia.

Ecco come funziona: le Banche accettano la merce come garanzia per l’erogazione di un credito, e allo stesso tempo questo “deposito” consente l’immissione scaglionata del prodotto sul mercato, in modo da assicurare equilibrio all’intera filiera.

Il modello è lo stesso adottato con successo, dal 2017, in Sardegna dal Consorzio di tutela del Pecorino romano.

«È uno strumento che funziona – conferma il presidente del Consorzio Salvatore Palitta-  per il pecorino romano ha finora permesso di concludere operazioni per circa 35-37 milioni all’anno, consentendo anche alle aziende di trasformazione del latte ovino con qualche difficoltà di accedere ai prestiti bancari e di gestire e programmare le vendite in modo più sereno”.

Con il pegno rotativo si sostiene la ripresa della produzione nelle diverse filiere rallentate dall’emergenza Covid, si soccorrono i piccoli produttori e si crea un meccanismo virtuoso che assicura equilibrio al mercato. 

M. Agata