Panettone lucano sul podio del Gambero Rosso

Vincenzo Tiri

Vincenzo Tiri

Data : 24 December 2019

Il panettone made in Basilicata si conferma anche per il Natale 2019 ai vertici della classifica dei migliori panettoni  di pasticceria, stilata dal Gambero Rosso.

Al terzo posto,  ex aequo,  con il pluridecorato Tiri 1957 di Acerenza: tre lievitazioni e 72 ore di lavorazione, con “profumi precisissimi di burro, frutta, lievito, farina cotta dolce, aromi”,  fa il suo ingresso sul podio Calciano di Tricarico: “panettone di tipo basso e senza glassa” con “profumi intensi di lievito, quasi da brioche, e poi latte, burro, agrumi. Un bouquet ricco e armonico, con l’acidità a fare da elemento trainante alla prova olfattiva e a quella gustativa. Un composto e ordinato, non troppo dolce, arricchito da uvetta enorme e bei canditi”.

A valutare un gruppo iniziale di 37 panettoni è stato un panel di otto esperti che ne ha selezionati 21, dopo un test  “alla cieca”, ossia senza avere elementi che potessero identificare il prodotto  e condizionare la valutazione finale.

In degustazione panettoni classici, con agrumi canditi e uvetta e solo di produttori che distribuiscono (anche se poco e a macchia di leopardo), che vendono on line o spediscono. Ammessi entrambi i formati tradizionali – alto, tipo Milano e basso tipo galup, ma anche le forme intermedie – così per la glassa, ormai entrata di diritto nella storia recente del dolce natalizio.

Per ogni panettone la scheda  del Gambero Rosso prevedeva: analisi visiva dell’aspetto esterno, analisi visiva dell’interno, analisi olfattiva, gustativa, della struttura e della frutta, per chiudere con un giudizio complessivo e un voto in centesimi.  

Margherita Agata