FitoConsult 2025, seminario nella sede Alsia: sei linee per rafforzare la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura lucana

Il progetto ha coinvolto 421 aziende agricole

Un momento dell'evento

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Data : Fri Dec 19 00:15:00 CET 2025

La sede Alsia di Metaponto ha ospitato il seminario “FitoConsult 2025 – I risultati”, dedicato alla presentazione degli esiti del progetto “Servizio di consulenza alle aziende agricole per la difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi”, progetto finanziato dalla Regione Basilicata e attuato nell’ambito della Misura 2 (Sottomisura 2.1) del Psr 2014-2022. I lavori sono stati introdotti e moderati dal direttore dell’Agenzia per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura, Michele Blasi, che ha ricordato come il progetto sia stato costruito con la guida e il supporto del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, diretto da Vittorio Restaino, all’epoca anche commissario Alsia, sottolineando “il valore strategico della consulenza pubblica quale leva per l’innovazione sostenibile del sistema agricolo regionale". FitoConsult 2025 rappresenta la prosecuzione e il rafforzamento dell’esperienza maturata nel periodo 2021–2023 con un programma analogo e nasce per intervenire su un deficit strutturale, per molte aziende agricole lucane, di assistenza  tecnica specialistica, in particolare nei settori della difesa fitosanitaria sostenibile, della nutrizione delle colture e della gestione aziendale conforme alla normativa.

Sei le azioni di consulenza, tra loro integrate: Analisi aziendale della gestione fitosanitaria, strutturata come audit tecnico per la verifica della conformità normativa (Pan, condizionalità Pac, Cgo) e l’individuazione di criticità e azioni correttive; Consulenza fitosanitaria periodica, basata su monitoraggi in campo, bollettini tecnici, sistemi di allerta e indicazioni operative mirate, con attenzione alle tecniche alternative ai prodotti chimici; Analisi del terreno per l’ottimizzazione della nutrizione, finalizzata a migliorare la gestione della fertilità chimica, fisica e biologica del suolo e a razionalizzare gli apporti di nutrienti; Applicabilità delle Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea) in viticoltura, con attività esplorative propedeutiche all’adozione di tecniche di miglioramento genetico assistito per la tolleranza a malattie fungine nei vitigni di interesse lucano; Valutazione dell’efficacia in vitro di mezzi tecnici autoprodotti, per promuovere l’autonomia aziendale e l’uso consapevole di preparati biologici; Indagine sul germoplasma olivicolo lucano, basata su analisi genetiche per la caratterizzazione varietale e l’individuazione di risorse utili alla resilienza del comparto, anche in relazione al rischio Xylella fastidiosa.

L’accesso alla consulenza è stato garantito attraverso un bando pubblico a sportello. Nel ristretto periodo aprile–settembre 2025 il progetto ha coinvolto 421 aziende agricole, distribuite in 90 comuni della Basilicata, assistite da 41 consulenti Alsia. Sono state erogate 4.147 consulenze certificate, per un totale di oltre 10.250 ore di attività, con una netta prevalenza di consulenze specialistiche. Le superfici interessate superano i 13.400 ettari, con una forte diversificazione colturale. Particolarmente rilevanti i risultati delle azioni di audit fitosanitario, che hanno consentito a oltre 160 aziende di correggere non conformità, e quelli dell’indagine genetica sull’olivo, che ha portato all’identificazione di 24 profili genetici unici non presenti nei principali database internazionali.

Interventi programmati hanno dato voce al territorio: Gerardo Giuratrabocchetti, titolare di Cantine del Notaio, ha evidenziato “l’importanza del supporto tecnico-scientifico dell’Alsia per affrontare le nuove sfide della viticoltura lucana, anche attraverso strumenti avanzati come sensoristica e informazioni satellitari”, sottolineando il valore delle attività per la potenziale applicazione delle Tea applicate all’Aglianico; Per il settore olivicolo, Paolo Colonna, presidente Oprol, ha richiamato “l’opportunità strategica di caratterizzare il germoplasma regionale in una fase di forte rischio fitosanitario rappresentato dall’avanzata dell’epidemia di X. fastidiosa nella vicina Puglia”, ribadendo il ruolo della collaborazione con l’Alsia nella diffusione di pratiche sostenibili e nella valorizzazione dell’olio Evo di qualità; infine Michele Monetta, presidente ConProBio, ha infine sottolineato come “l’autoproduzione di mezzi tecnici biologici rappresenti una leva fondamentale per l’agricoltura agro ecologica”, a condizione che sia accompagnata da ricerca pubblica, sperimentazione e adeguate competenze tecniche a favore dei produttori.

In chiusura, il dg Blasi ha evidenziato come “il progetto sia stato realizzato in pochi mesi grazie alla forte sinergia tra strutture territoriali, divulgazione tecnica e ricerca dell’Alsia. Aspetti quest’ultimi che saranno rafforzati nella prossima riorganizzazione dell’Agenzia”. Vittorio Restaino ha indicato FitoConsult come “un modello avanzato di consulenza pubblica” da seguire, anticipando che, nella nuova programmazione PSN 2023–2027, le misure dell’Akis (Agricultural Knowledge and Innovation System) garantiranno risorse dedicate per consolidare e programmare nel medio periodo le attività di ricerca, consulenza e trasferimento dell’innovazione in agricoltura in Basilicata, con un ruolo specifico per l’Alsia.

Redazione

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