Basilicata, maggio preannuncia un'estate 2022 calda e arida

Le temperature medie elevate hanno accelerato la maturazione della frutta, ma hanno chiuso anticipatamente la stagione delle fragole

Data : 13 June 2022

Maggio ha aperto le porte all’estate. E se le premesse sono queste, l'estate 2022 si preannuncia molto calda e arida. Infatti, in questo mese, a parte la prima decade che ha avuto un andamento meteorologico nella norma, nella seconda e ancor più nella terza le ondate di aria calda hanno stabilmente posizionato la temperatura al di sopra della media stagionale con surplus termici molto elevati.

Secondo le elaborazioni del progetto Copernicus, maggio 2022 a livello globale è stato molto caldo (il quinto più caldo della storia). Nell'Europa sud-occidentale le temperature sono state elevate e al di sopra della media, con una ondata di caldo che ha battuto i record nazionali e locali sia per le temperature massime che per le minime giornaliere, a differenza dell'Europa orientale dove queste sono state al di sotto della media (fig. 1).

Fig. 1. Anomalia della temperatura di maggio 2022 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

Dal punto di vista pluviometrico gran parte dell'Europa centrale e occidentale ha registrato condizioni più asciutte della norma. Tuttavia vi sono delle aree ristrette in cui tutti gli indicatori mostrano condizioni più umide della media (fig. 2).

Fig. 2. Anomalia delle variabili idrologiche di maggio 2022 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

Le elaborazioni del NOAA mostrano che le maggiori anomalie termiche sono state registrate nell’ultima settimana, con l’Italia tra le aree più calde del Mediterraneo (fig. 3).

Fig. 3. Anomalia della temperatura dal 22 al 28 maggio 2022 in Europa Italia (Fonte: NOAA)

A livello nazionale, le elaborazioni del CNR-ISAC evidenziano una condizione di surplus termico al sud pari a +1.56°C, leggermente inferiore a quello nazionale pari a 1.83°C, confermando che al nord le temperature sono state più elevate rispetto al sud (fig. 4).

Fig. 4. Anomalia della temperatura media di maggio 2022 in Italia (Fonte: ISAC-CNR)

 

Inoltre, la figura 5 conferma il lungo trend di siccità che dall’inizio dell’anno sta caratterizzando il clima dell’Italia.

Fig. 5. Precipitazioni cumulate al sud Italia da gennaio a maggio 2022 (Fonte: ISAC-CNR)

A livello regionale, come già accennato, solo nella prima decade del periodo di analisi abbiamo registrato caratteristiche climatiche primaverili con qualche instabilità e temperature nella norma. Difatti è stato registrato un sensibile incremento delle temperature notturne rispetto al mese precedente, mentre le massime hanno raggiunto i 25°C nelle aree costiere. Fenomeni di instabilità sono stati registrati tra il 7 e il 10 che in alcuni casi sono divenuti temporali molto intensi, come quello associato alla grandine registrato in alcuni comuni della collina materana (Grassano, Grottole) e del Metapontino. Terminata la fase di instabilità, la pressione atmosferica è progressivamente aumentata portando la temperatura sui valori estivi raggiungendo i livelli più elevati verso la fine del mese. Per l’affermarsi dell’anticiclone africano sul Mediterraneo, nelle aree interne della Valle del Bradano la temperatura massima ha superato i 35°C con una condizione di elevato disagio fisico a causa degli elevati valori di umidità relativa. In queste giornate, l’evapotraspirazione ha superato gli 8 mm, per un valore medio mensile regionale di oltre 7 mm/g (tabella n.1).

Tabella 1. Dati medi maggio 2022 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 Area

t med
°C

t min 
°C

t max
°C

ur med %

ur min %

ur max %

prec mm

Et0 mm

Metapontino

19.7

7.7

32.5

68.2

13.6

98.2

27.8

7.0

Collina Materana

19.7

5.7

36.1

62.9

12.9

96.2

40.6

7.8

Vulture e Alto Bradano

18.8

5.2

34.4

63.9

13.2

96.6

46.2

7.4

Medio Agri e Basso Sinni

19.0

6.6

33.9

67.9

16.5

99.8

67.8

7.2

Sub Appenino e Alto Agri

15.8

2.6

30.9

63.7

15.6

93.9

54.8

6.7

Mercure e Lagonegrese

18.4

7.4

33.2

71.5

20.6

98.8

25.4

6.9

 

Come sopra accennato, molto spesso durante le fasi di instabilità ci sono state piogge a carattere temporalesco spesso associate alla grandine. La loro distribuzione è stata molto irregolare e nel complesso inferiore ai valori stagionali. Le aree dove le precipitazioni sono state più abbondanti sono state l’alto Bradano e lungo le valli dell’Agri e del Sinni. Purtroppo, dobbiamo constatare il perdurare della siccità in tutta l’area meridionale della regione quali la bassa collina materana, il Metapontino e il versante tirrenico, aree in cui il deficit pluviometrico mensile ha superato il 50%, rispetto alla pluviometria media regionale (fig. 6). Deficit questi che, cumulati ai mesi precedenti stanno creando non poche preoccupazioni visto che siamo solo all’inizio della stagione estiva.

Fig. 6. Pluviometria della Basilicata nel mese di maggio (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

Dal punto di vista agronomico, è evidente che le temperature al di sopra della media stagionale hanno accelerato i tempi di maturazione della frutta, facendo recuperare i ritardi cumulati nella primavera, anche se il caldo improvviso ha chiuso in anticipo la stagione delle fragole e ha causato delle scottature sui frutti. Nel caso degli agrumi, le elevate temperature possono avere avuto effetti negativi aumentando la cascola. Nel caso delle albicocche, pesche e nettarine, il caldo ha ridotto la scalarità di maturazione creando così un surplus di offerta. Per quanto riguarda i cereali, laddove le piogge di aprile e maggio sono state scarse, la situazione si presenta critica. Non si segnalano importanti problemi fitosanitari, ad eccezione delle aree colpite da grandine nelle quali sarebbe stato necessario intervenire per limitare i danni da marciumi alle produzioni come indicato nei bollettini fitosanitari.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Alsia (www.alsia.it), nelle sezioni temi e servizi.

Emanuele Scalcione