Accordo di filiera del pomodoro: più certezza sui prezzi alla produzione

Accade agli agricoltori di Puglia, Basilicata e Molise che aderiscono all’accordo di filiera triennale sottoscritto, nel 2019, tra Coldiretti e Princes Industrie Alimentari

Data : 21 August 2020

Pomodoro 100% etico. E a prezzi riconosciuti alla parte agricola che non si vedevano da anni. Accade agli agricoltori di Puglia, Basilicata e Molise che aderiscono all’accordo di filiera triennale sottoscritto, nel 2019, tra Coldiretti e Princes Industrie Alimentari (gruppo Mitsubishi Corporation), il più grande stabilimento di lavorazione del pomodoro da industria in Europa.

L’accordo sul prezzo per il 2020 prevede infatti, per i quasi 350 agricoltori aderenti, 121,5 euro a tonnellata per il pomodoro tondo e 125 euro per il lungo, rispettivamente 16,5 e 10 euro in più rispetto a quelli, fissati dai tavoli dell'Organizzazione Interprofessionale del Pomodoro, provocando una forte incertezza ancora a qualche giorno dall'inizio, ormai imminente, della raccolta.

Non così per l’accordo di filiera, che invece garantisce remunerazione definita agli agricoltori e certezza di approvvigionamento alla Princes che, a Borgo Incoronata, dal 2008, lavora fino a 250mila tonnellate di pomodoro fresco a campagna, occupa 1.500 addetti (1.100 dei quali stagionali) e raggiunge fatturati molto consistenti: a fine 2020 la previsione è di 140 milioni di euro, in crescita del 10% sul 2019. Sull’applicazione del disciplinare di produzione vigila un team di agronomi della Princes che, per fare l’esempio della campagna 2019, hanno effettuato 1.280 controlli in campo, in media 3-4 per ciascun produttore socio delle 38 cooperative raccolte nelle 8 OP che hanno firmato l’accordo.

Giovanni Martemucci