Analisi climatica del mese di luglio

I numeri non parlano di siccità, ma temporali e grandine dannosi per l’agricoltura
didascalia.

Campo di cereali dopo la mietitura.

Data:21 Aug 2020

Dopo una primavera instabile e con numerosi eventi piovosi, anche i mesi di giugno e di luglio hanno confermato il trend del periodo precedente.

A livello Europeo, secondo il report mensile del Programma Copernicus, la situazione è stata molto diversificata: la regione scandinava a differenza di giugno ha avuto un luglio più fresco della media a causa di una circolazione ciclonica, mentre l'Europa meridionale è stata generalmente più calda della media, soprattutto Portogallo e buona parte della Spagna. Nell'Europa occidentale, temperature elevate quasi da record sono state registrate verso la fine del mese per un flusso di aria calda di origine africana.

Pertanto a luglio, in Europa, la temperatura media è stata superiore al periodo di riferimento di 0,2°C, con l’Italia in una situazione molto prossima alla media (figura 1). Per quanto riguarda la pioggia invece, sempre la figura 1 evidenzia una piovosità elevata nell’Europa settentrionale, con condizioni di siccità sulla Francia e l’Europa centrale.

A livello nazionale, secondo le elaborazioni dell’ISAC-CNR, l’anomalia termica della temperatura media è stata di +0,47°C, con il versante tirrenico generalmente più caldo di quello adriatico (figura 2) mentre dal punto di vista pluviometrico la pioggia cumulata mensile, come nei mesi precedenti, si mantiene sempre sotto la media (figura 3).

Per quanto riguarda la Basilicata, nel mese di luglio possiamo distinguere due periodi con caratteristiche climatiche differenti:

  • Le prime due decadi, con un clima più fresco della norma e con numerosi temporali;
  • La terza decade più calda della norma e sempre con numerosi temporali.

In particolare, dal 4 al 21 luglio la temperatura media è stata spesso al di sotto della norma in tutte le località, con scarti dai valori stagionali che dal 14 al 20 hanno raggiunto i 4°C. Tra l’altro nella seconda decade la temperatura minima è scesa sotto i 15°C in numerose località e le massime non hanno raggiunto i 30°C, Metapontino compreso (tabella n.1).

Tabella n 1. Dati medi mensili di luglio 2020 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 AREE

t med

t min

t max

ur med

ur min

ur max

prec

Et0

 

°C

°C

°C

%

%

%

mm

mm

Metapontino

25,5

14,1

37,6

55,3

18,8

95,2

20,7

6,0

Collina Materana

25,1

13,2

40,7

51,4

13,7

91,2

53,2

6,5

Medio Agri e Basso Sinni

24,8

13,5

39,9

56,5

17,1

98,5

57,4

6,3

Vulture e Alto Bradano

23,9

12,1

38,7

54,0

15,0

95,8

50,3

6,2

Mercure e Lagonegrese

23,7

14,6

34,7

72,8

29,6

98,0

35,4

5,3

Sub Appenino e Valle Agri

21,1

9,8

36,7

58,4

14,3

96,7

47,2

5,8

 

Nella terza decade invece, una forte ondata di ondate di calore, la più intensa della stagione per entità e persistenza, ha fatto aumentare le temperature diurne fino a oltre i 40°C nelle aree interne del Materano, Medio Agri e Sinni. Il caldo di origine africana ha causato l’incremento dei tassi di umidità e favorito numerosi temporali non solo pomeridiani. In questo contesto climatico l’evapotraspirazione media mensile ha superato i 6 mm/giorno (tabella n.1).

Dal punto di vista pluviometrico, la piovosità è stata generalmente superiore alla media stagionale, con una elevata irregolarità vista la natura dei fenomeni temporaleschi che per fortuna solo localmente sono stati associati a grandine e vento forte. Il Metapontino e il Mercure sono state le aree con la minore quantità, rispettivamente 20,7 e 35,4 mm, praticamente in linea con le medie mensili, mentre nelle altre aree, la media pluviometrica ha superato i 50 mm, con un surplus di circa il 20% rispetto ai valori medi stagionali (tabella n. 1 e figura 4). Gli eventi più intensi sono stati registrati nei giorni 4, 17, 25 e 30 nei comuni di Brindisi M., Aliano, Roccanova, Grottole, Irsina, Villa D’Agri, Pisticci e Montescaglioso.

In conclusione, possiamo dire che l’andamento meteorologico di questa prima parte d’estate ha alternato giornate molto calde ad altre più fresche, con numerosi temporali che si aggiungono a quelli di giugno. Pertanto, se confrontiamo i dati numerici certamente non possiamo dire che questa estate è stata finora siccitosa, ma nelle stesso tempo i numerosi temporali sono stati poco utili all’agricoltura, anzi hanno avuto effetti negativi a causa della elevata intensità e per la grandine con conseguenti problemi fitosanitari.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione TEMI e nella sezione SERVIZI.

 

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Agrifoglio n. 98 -  

Temi
Agrometeorologia
Autori
Emanuele Scalcione

Funzionario Alsia

Pietro Dichio

Funzionario Alsia

Giuseppe Fabrizio

Funzionario Alsia