Focus

Agroalimentare, la chiave è l'evoluzione del sistema distributivo

La strategia del GAL "La Cittadella del Sapere" nel territorio del Lagonegrese, Val Sarmento, Alto Sinni, Mercure e Pollino.
didascalia.

Panorama nel Parco Nazionale del Pollino.

Data:25 Aug 2020

Il GAL (Gruppo di Azione Locale) La Cittadella del Sapere Srl è il soggetto attuatore dell’iniziativa LEADER nell’area Lagonegrese, Val Sarmento, Alto Sinni, Mercure e Pollino. L’organizzazione è espressione di un ampio partenariato pubblico/privato per conto del quale intende sperimentare un nuovo modo di operare in rapporto con l’economia locale, garantendo il necessario affiancamento al sistema produttivo esistente, agli Enti pubblici territoriali, ai promotori di nuove imprese e a tutti gli attori locali.

Nell’ambito del proprio Piano di Sviluppo locale, il GAL ha previsto un’azione volta alla Valorizzazione delle filiere agroalimentari, con una dotazione complessiva pubblica pari ad € 1.200.000,00

L’azione ha trovato applicazione attraverso l’emanazione di due Bandi, concomitanti, i cui beneficiari sono le imprese operanti nel settore agro-alimentare, iscritte presso la CCIAA di Basilicata. I Bandi emanati mirano:

  • al miglioramento e alla ristrutturazione delle aziende agricole e di trasformazione, anche mediante l’introduzione di innovazioni nei processi produttivi e l’adozione di nuovi servizi a supporto dell’intero sistema produttivo;
  • al recupero e alla rivitalizzazione di produzioni di nicchia, alla riscoperta di peculiarità e valori propri delle aree rurali del nostro Paese, alla diversificazione delle attività agricole e alla creazione di sinergie tra agricoltura - mondo rurale – turismo;
  • a favorire la costituzione ed il funzionamento delle micro-filiere agroalimentari, attraverso investimenti di carattere immateriale volti alla creazione di una rete di gestione della filiera che possa svilupparne soprattutto l’aspetto commerciale.

L’obiettivo che il GAL intende raggiungere è quello di valorizzare le produzioni di qualità dell’area e, conseguentemente, tutelare e valorizzare la biodiversità agricola ed alimentare presente sul territorio, quale base economica fondamentale del sistema produttivo locale.

Tale obiettivo risulta essere coerente con la politica di sviluppo rurale dell’UE, in particolare con la priorità 3: «promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi inerenti all’agricoltura».

La strategia che il GAL, a seguito di un’attenta attività di animazione territoriale, ha attuato, è volta dunque a migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, alla creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, alla promozione dei prodotti nei mercati locali.

Tutto questo può essere realizzato se si comprende che il cambiamento e la difficoltà stessa che oggi interessa il settore agroalimentare, risiede nell’evoluzione del sistema distributivo. Un’evoluzione che si è concretizzata nell’introduzione e nello sviluppo di nuove tecnologie dell'informazione e nuove e più efficienti forme di organizzazione di trasferimento del prodotto all’interno delle differenti catene di approvvigionamento dei prodotti agroalimentari.

Pertanto, il valore aggiunto che il GAL La Cittadella del Sapere vuole realizzare attraverso l’azione di Valorizzazione delle filiere agroalimentari, è quello di sostenere le imprese agroalimentari locali nella creazione di un marchio o di una nuova strategia di marketing in grado di attrarre i consumatori, attirando il loro interesse verso i prodotti di qualità locali, i cosiddetti prodotti “di nicchia”.

È  fondamentale promuovere le zone rurali come «destinazioni» gastronomiche  in cui pratiche e prodotti agricoli tradizionali esercitino un forte richiamo sui consumatori. L’affermarsi di tendenze come l’economia dell’esperienza e il turismo gastronomico o basato sull’artigianato, offre opportunità significative per le zone rurali: il crescente interesse per i prodotti alimentari e artigianali locali, e il desiderio di rientrare in contatto con stili di vita tradizionali, richiamano turisti da posti più o meno lontani.

Queste due tendenze rientrano nel fenomeno più ampio che va sotto il nome di «turismo lento», concetto che sottolinea l’importanza dell’esperienza del viaggio, del godimento e della comprensione di destinazioni, culture, paesaggi, cibi e bevande locali, e ha un legame molto forte con il cambiamento climatico. Per questo il GAL, credendo fortemente nello sviluppo di tale tipologia di turismo, ha aderito ad un partenariato transnazionale e sta realizzando il progetto di cooperazione Leader Misura 19.3 PROGETTO CULT TRIPS 2.0. Si tratta di un progetto di cooperazione transnazionale che punta a supportare gli operatori locali nella creazione e promozione di offerte turistiche sostenibili e responsabili (slow tourism) in grado di valorizzare le bellezze naturali, storiche e culturali dei territori coinvolti. Cult Trips 2.0 coinvolge i GAL di vari Paesi, e nello specifico Italia, Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania e Lituania.

Autori
Federica Fittipaldi

Responsabile Tecnico dell’Animazione GAL "La Cittadella del Sapere"

Le donne vittime di violenza e stalking attraverso il numero verde 1522, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità, attivo 24 ore su 24 e accessibile da tutto il territorio nazionale, possono chiedere aiuto e sostegno nonché ricevere informazioni. L'assistenza telefonica consente un graduale avvicinamento ai servizi con assoluta garanzia di anonimato.
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