Focus

La dematerializzazione dei registri del settore vitivinicolo

Semplificazioni per operatori, controllori e Autorità nella produzione e commercializzazione dei vini
didascalia.

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Data:25 Sep 2020

Il Legislatore nazionale con il D.L. 91/2014, detto anche “Campo libero”, convertito nella Legge n. 116/2014, ha previsto una serie di semplificazioni per il settore agricolo. In particolare, per il settore vitivinicolo, è stata prevista la “dematerializzazione” dei registri relativi alle annotazioni così come previste dalla normativa comunitaria e nazionale sulla produzione e commercializzazione dei vini.

Sono state previste ulteriori semplificazioni per gli operatori che producono:

  • Meno di 1000 ettolitri di vino l’anno, i quali possono inviare le registrazioni a 30 giorni dalla data delle operazioni stesse (mentre, prima con i registri cartacei, dovevano registrare a uno e tre giorni);
  • Meno di 50 ettolitri all’anno, i quali sono stati esonerati dalla tenuta del registro, a condizione che effettuino vendite in punti di ristoro aziendali, oltre che al consumatore finale e alla ristorazione, fatta salva comunque la presenza di determinati documenti giustificati a dimostrazione della produzione e tracciabilità dei prodotti.

Con il DM n. 293 del 20/03/2015 sono state stabilite struttura e modalità di tenuta dei registri dematerializzati istituiti nel SIAN (Sistema Informatico Agricolo Nazionale), che è il portale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dedicato a tutta la gestione del sistema agricoltura in cui è presente tutta la documentazione tecnica, di sistema nonché manuali con esempi pratici di tutte le possibili operazioni e registrazioni, oltre alla possibilità di assistenza on-line per problematiche che riguardano l’aspetto informatico e quello specifico e tecnico del vino (clicca QUI per andare al sito).

A seguito dell’analisi e quindi dello sviluppo di un particolare software, svolti da un gruppo di lavoro dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) – MIPAAF, dal gennaio 2017, i registri cartacei sono stati completamente aboliti ed è partita la dematerializzazione per il settore vitivinicolo con due possibilità per gli operatori:

  • Utilizzare il software gratuito on-line presente nel SIAN;
  • Dotarsi di un gestionale (per le aziende più complesse e già strutturate la possibilità di utilizzare i propri gestionali aziendali) e inviare periodicamente i dati tramite web-service.

Ad oggi i registri in uso sono circa 20.000, dei quali per circa il 60% sono implementati con il sistema on-line e il 40% tramite web-service.

Il progetto di dematerializzazione dei registri è stato improntato al raggiungimento di obiettivi diversi a seconda dei seguenti soggetti: 

  1. Operatori:
    1. Per essi non vi è più la necessità di effettuare la vidimazione preventiva dei registri presso gli uffici dell’ICQRF;
    2. Sono state uniformate le modalità di designazione dei prodotti e le procedure di svolgimento delle operazioni che avvengono in cantina mediante una sorta di percorso guidato di registrazione per le operazioni di cantina, evitando di usare prodotti e modalità non previsti dalle norme vigenti, evitando di conseguenza possibili sanzioni;
    3. In riferimento alla trasmissione di documentazione agli Organismi di Controllo e certificazione, il sistema prevede che questi ultimi possano acquisire tali dati direttamente dal registro evitando in tal modo inutili duplicazioni.
  2. Controllori:
    1. Dal punto di vista dei controlli, è possibile, visionare in ufficio i registri degli operatori e svolgere una migliore analisi del rischio al fine di programmare ispezioni mirate.
  3. Autorità Politiche/Amministrative:
    1. Miglior gestione e programmazione degli interventi nel settore vitivinicolo, nonché migliore conoscenza delle dinamiche di mercato, fruibili anche dagli stessi operatori o dalle loro Associazioni o dai Consorzi di tutela, attraverso la consultazione nel sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali report “Cantina Italia”. In tale resoconto quindicinale è possibile conoscere i dati aggiornati dei volumi di vini prodotti e commercializzati, nonché delle giacenze per ogni singola tipologia di vino suddivise per Provincia e Regione.

Ulteriore passo verso la semplificazione e dematerializzazione delle incombenze documentali del settore è rappresentato dal DD 13/04/2018 con il quale è stata implementata nel Registro telematico la possibilità di emissione dei documenti speciali dei prodotti vitivinicoli (MVV) in modo elettronico MVV-E, effettuando quindi la prevista validazione dei documenti nel sistema stesso, senza recarsi presso i Comuni per la convalida. Si evidenzia che tale documento, probabilmente diventerà obbligatorio e quindi l’unico utilizzabile dal gennaio 2021.

Il citato MVV-E può anche essere emesso da luoghi diversi (vigneto) tramite altre apparecchiature quali gli smartphone senza la stampa del documento che viene inviato via mail al trasportatore (solo per trasporti in ambito nazionale).

Sono disponibili inoltre “funzionalità” che permettono di effettuare tutte le comunicazioni (come quelle relative al ritiro sotto controllo dei sottoprodotti della vinificazione, arricchimenti e le dichiarazioni preventive di elaborazione Vini spumanti) previste dal Testo unico del Vino legge 238/2016, direttamente on-line sul portale senza invio di documenti cartacei.

Nel mese di ottobre 2020 entreranno in funzione altre applicazioni collegate al registro telematico fra cui la più importante è la possibilità di affidare al sistema l’annotazione in uscita nel registro telematico dei documenti di accompagnamento MVV-E emessi e ugualmente, per il destinatario, la registrazione automatica del documento in entrata: in tal modo gli operatori interessati da movimentazioni in uscita o in entrata di prodotti vitivinicoli  non dovranno più  fare  la relativa registrazione.

L’uso di questo strumento completamente informatizzato permette un puntuale monitoraggio di tutta la filiera vitivinicola in ambito nazionale e non più per singoli territori, con una maggiore efficacia di risultati circa il controllo dei prodotti Made in Italy con conseguente tutela dei produttori contro la concorrenza sleale e con maggiori garanzie per il consumatore.

Agrifoglio n. 99 - Settembre 2020

Temi
Autori
Luigino Artico

Direttore reggente ICQRF Nord-Est membro del gruppo di lavoro “Dematerializzazione registri”