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FitoConsult, ancora possibile l'accesso al servizio di consulenza fitosanitaria alle aziende agricole

È al giro di boa il progetto triennale dell’ALSIA che ha già coinvolto circa 500 aziende lucane
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Data:14 Jun 2022

Grazie ad un finanziamento della Misura 2.1 del PSR 2014-2020, nello scorso anno l’ALSIA ha avviato un progetto triennale per fornire, a livello regionale, un servizio di consulenza specialistica diretta agli imprenditori agricoli, a supporto delle scelte gestionali per la difesa integrata e biologica delle colture, in linea con gli indirizzi e le normative comunitarie e nazionali per la sostenibilità ambientale delle attività agricole.

L’analisi del fabbisogno condotta dall’Agenzia, infatti, aveva evidenziato che un elevato numero di aziende agricole lucane è gestito da imprenditori con età avanzata, con preparazione tecnica e manageriale non adeguata, spesso con colture intensive localizzate in aree ambientalmente fragili, come la Pianura metapontina. A queste aziende il progetto si rivolge prioritariamente, con particolare riferimento a quelle che utilizzano maggiormente prodotti fitosanitari e sono condotte da giovani imprenditori.

Con l’attività di consulenza dei tecnici dell’ALSIA si forniscono alle aziende agricole aderenti strumenti di analisi e conoscenza per di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti fitosanitari, migliorare il rispetto delle normative in materia di gestione sostenibile e ridurre il rischio di sanzioni in caso di controlli ufficiali.

Ogni azienda aderente al progetto usufruisce gratuitamente di un’analisi dei punti critici aziendali, mediante la somministrazione e lo studio di una check list elaborata dai consulenti dell’ALSIA che, in base ai dati rilevati, redigono uno specifico rapporto con evidenziate le eventuali criticità e le possibili soluzioni migliorative. Il rapporto è successivamente discusso dettagliatamente con i titolari dell’impresa.

Le aziende, inoltre, possono accedere a consulenza finalizzata all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari; informazioni sull’innovazione di tecniche e prodotti fitosanitari; consulenza sull’uso razionale delle irroratrici (barre e atomizzatori); consulenza a sportello su eventuali problematiche fitosanitarie che dovessero insorgere sulle colture aziendali (Figure 1, 2 e 3).

Oltre alla consulenza fornita alla singola azienda, il progetto FitoConsult prevede delle attività collettive (quando sono richieste da più aziende), come la realizzazione di prove dimostrative, di indagini epidemiologiche o studi ed approfondimenti su particolari problematiche fitosanitarie che possono interessare un territorio.

I finanziamenti del progetto consentono di poter fornire il servizio di consulenza ad un massimo di 842 aziende lucane nel triennio 2021-2023. Attualmente sono 482 le aziende che hanno richiesto di aderire a FitoConsult. A 356 di queste è stata somministrata la check list per l’analisi aziendale e si sta procedendo alla consegna ed alla discussione del “rapporto di consulenza” per il superamento dei punti critici rilevati.

Nel primo anno di attività del progetto, 42 aziende hanno potuto usufruire di consulenza specialistica periodica (monitoraggio fitosanitario delle colture, anche con l’ausilio di trappole o altra strumentazione, per supportare le scelte di gestione integrata o biologica delle avversità), 72 aziende hanno ricevuto consulenza a sportello per specifiche problematiche fitosanitarie e sono state effettuate 263 analisi diagnostiche nel laboratorio fitopatologico dell’ALSIA.

Inoltre, su richiesta di gruppi omogenei di aziende, sono stati avviati 2 studi epidemiologici (principali avversità virali e batteriche) nelle aree IGT dei Fagioli di Sarconi e dei Peperoni di Senise, prove sperimentali di difesa integrata e biologica dalla mosca dell’olivo e prove dimostrative in campo per la corretta regolazione delle barre irroratrici e degli atomizzatori.

Unico requisito per l’ammissibilità al bando è che i richiedenti siano titolari di aziende agricole in possesso di Partita IVA, iscritte alla Camera di Commercio di Basilicata e con fascicolo aziendale.

Per l’avvio delle attività ed il coinvolgimento delle aziende, si terrà conto dei 5 criteri di priorità considerati nel progetto:

  1. Aziende condotte da imprenditori al primo insediamento;
  2. Aziende condotte da giovani agricoltori (si prevede di avere un’utenza dal 40 al 60% del totale costituita da giovani imprenditori agricoli, compresi quelli al primo insediamento);
  3. Aziende ricadenti in aree regionali sottoposte a misure di tutela e conservazione (es. aree natura 2000, aree parco o riserva, aree a rischio o soggette a desertificazione, aree a rischio contaminazione delle acque libere e di falda da fitofarmaci, aree soggette alla normativa nitrati ZVN, aziende in aree svantaggiate e di montagna);
  4. Aziende aderenti a misure agro-climatico-ambientali, con priorità per le aziende biologiche e per quelle in agricoltura integrata;
  5. Aziende con produzioni intensive.

Chi volesse aderire al progetto FitoConsult potrà ancora farlo, fino al raggiungimento del numero di 842 aziende prefissato, rispondendo al bando a sportello pubblicato sul sito dell’ALSIA dove è disponibile tutta la documentazione e la modulistica (CLICCA QUI).

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Temi
Fitoconsult
Autori
Arturo Caponero

ALSIA

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