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Coronavirus, l'Europa non trascura l'agricoltura

Tra i provvedimenti, sostegno economico alle aziende e libera circolazione delle merci con le "corsie verdi"
didascalia.

Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l'agricoltura.

Data:28 Apr 2020

La crisi economica provocata dalla pandemia da coronavirus ha colpito in modo significativo l'agricoltura, segnata sia dalle limitazioni nel movimento delle merci che dalle difficoltà di reperimento di forza lavoro per le campagne di raccolta periodiche dell'ortofrutta. L'intervento europeo, in questo settore trainante delle economie di molti dei Paesi membri, ha affrontato molti degli aspetti che hanno condotto al progressivo rallentamento del comparto agricolo.

Il 15 aprile scorso la Commissione per l'agricoltura ha sostenuto le proposte della commissione europea a favore del settore agroalimentare, in particolare per lo stoccaggio privato. Tra le richieste, quella di attivare riserve strategiche per aiutare i comparti che registrano le maggiori difficoltà. Necessario, è stato inoltre sottolineato dagli eurodeputati, che si preveda un bilancio a lungo termine anche per il periodo del post-Covid19.

Le misure della Commissione europea includono la riassegnazione dei fondi agricoli inutilizzati per contrastare gli effetti della crisi nelle aree rurali. Sotto il profilo del sostegno economico è stata proposta anche una maggiore flessibilità nell’uso del Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale, con prestiti e garanzie con tassi di interesse molto bassi, per costi fino a 200mila euro.

Per gli agricoltori, inoltre, la Commissione europea ha previsto che possano beneficiare di aiuti fino a un massimo di 100 mila euro per azienda agricola, e fino a 800 mila euro per le imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti alimentari. Una integrazione è prevista con un aiuto “de minimis”, concesso solo con l'approvazione preventiva della Commissione. Il massimale è stato portato a 20 mila euro (25 000 in taluni casi specifici). Ciò significa che, conformemente al quadro temporaneo, il totale degli aiuti nazionali che possono essere concessi per azienda può raggiungere 120 000 euro (oppure, come appena visto, 125 000).

Fondamentale anche l'aspetto legato al trasferimento delle merci che l'Europa ha normato con la creazione di “corsie verdi”, ovvero appositi spazi ai valichi di frontiera, aperti al trasporto delle merci con procedure ridotte al minimo con controlli effettuati senza che i conducenti debbano abbandonare il proprio veicolo e senza che venga richiesto loro di presentare documenti diversi da quello di identità e dalla patente di guida e, se necessario, una lettera del datore di lavoro. Nessun veicolo per il trasporto merci e nessun conducente dovrebbero subire discriminazioni, indipendentemente dall'origine e dalla destinazione, dalla nazionalità del conducente o dal Paese di immatricolazione del veicolo. Gli Stati membri sono inoltre invitati a sospendere temporaneamente tutte le restrizioni alla circolazione attualmente in vigore, come il divieto di circolazione nel fine settimana, i divieti notturni e quelli settoriali.

L'impegno dell'Unione europea sta nelle parole del commissario responsabile per l'agricoltura, Janusz Wojciechowski: “Ci troviamo ad affrontare una crisi senza precedenti e sono più che mai grato ai nostri agricoltori e produttori che continuano a lavorare alacremente, nonostante le crescenti sollecitazioni e le difficoltà sempre più forti. Nel periodo critico che stiamo attraversando la nostra catena di approvvigionamento alimentare ha dimostrato di essere resiliente”.

L'attenzione dell'Unione europea si è concentrata anche sui lavoratori stagionali con un invito ai Paesi membri affinché il lavoro stagionale sia considerato come professione critica e ottenga misure adeguate di sostegno e sviluppo anche in termini di libera circolazione.

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Agrifoglio n. 94 -  

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Antonella  Ciervo

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