Sviluppo e innovazione delle micro-filiere: contributi dal Gal Start 2020

A disposizione 650 mila euro per promuovere la multifunzionalità e la cooperazione. Scade il 17 novembre 2020

Data : 09 November 2020

Favorire  la cooperazione e lo sviluppo delle micro-filiere. È questo l’obiettivo della linea di intervento messa in campo dal Gal Start 2020 attraverso  l’Avviso 19.2.B. 1.1 – Sviluppo ed Innovazione delle Filiere e del Sistema Produttivo locale – Sostegno del sistema produttivo locale (Diversificazione e miglioramento delle aziende agricole).

Il bando è stato prorogato: per presentare domanda c’è tempo fino al 17 novembre sul portale SIAN e fino al 27 novembre 2020  per la documentazione cartacea.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria complessiva di 650 mila euro di contributo pubblico e sostiene, con un’intensità massima del 50%, azioni ed interventi realizzati da imprese singole e/o associate finalizzate a diversificare ed esaltare la multifunzionalità delle attività agricole, in senso ospitale e di fruizione esterna; sostenere e sviluppare attività imprenditoriali coerenti con i bisogni locali e le aspirazioni delle comunità rurali; promuovere ed incentivare interventi di miglioramento della aziende agricole coerenti con la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale e favorire la cooperazione tra gli attori locali e lo sviluppo di micro-filiere.

Due  le linee di intervento previste dalla misura:  la linea di Intervento 1 sul "Sistema produttivo locale" è rivolta ad imprese agricole singole e/o associate, Consorzi di tutela, Consorzi di valorizzazione, consorzi tra imprese agricole; cooperative agricole; associazione di presidi di prodotto e prevede la possibilità di presentare progetti compresi tra 25 mila  e 70 mila euro, esclusa l’Iva non ammissibile.

La linea di Intervento 2  è mirata a "Favorire la Cooperazione" e vi potranno accedere partenariati composti da aziende agricole, imprese di trasformazione, operatori economici della distribuzione e commercializzazione, che condividono un piano aziendale compreso tra 25 mila e 100 mila euro di investimento, oltre l’Iva non ammissibile.

M. Agata