Sharka, campanello di allarme le "rotture di colore" sui fiori

Non sono un sintomo esclusivo della malattia, ma occorre fare attenzione. In caso di sintomi fiorali, contattare l'Ufficio Fitosanitario della Regione

Fiori di pesco: a sinistra quelli sani, a destra le “rotture di colore” indicano l'infezione da sharka

Fiori di pesco: a sinistra quelli sani, a destra le “rotture di colore” indicano l'infezione da sharka

Data : 15 March 2022

La sharka, o vaiolatura (indotta da PPV=Plum Pox Virus), è ormai endemica nel nostro territorio regionale, e l’unica strategia possibile è la convivenza, utilizzando varietà di drupacee tolleranti nei nuovi impianti e ricorrendo al controllo attento dei sintomi di campo per eliminare le piante infette.

Nei pescheti, negli albicoccheti e nei susineti è necessario eseguire almeno 2-3 controlli visivi durante la stagione vegetativa (fioritura, foglie sviluppate, frutti) e rimuovere tempestivamente le piante sintomatiche.

Sui peschi infetti da sharka delle varietà a fiore rosa (e solo su questi) è possibile osservare dei sintomi fiorali consistenti in tipiche screziature di colore dei petali che presentano striature rosa carico su fondo rosa chiaro o anellature più o meno irregolari. Le screziature fogliari non sono sintomi esclusivi della sharka ma, in aree dove la virosi è presente, la loro comparsa rappresenta un serio campanello di allarme.

Il rilevamento dei sintomi sui peschi in fioritura è strategico perché la massa vegetale da osservare è ridotta e le rotture di colore sono abbastanza evidenti. Inoltre, con la conferma dell’infezione mediante una precoce diagnosi di laboratorio, è possibile eliminare le piante infette prima che inizino i voli degli afidi, vettori del virus.

Nel periodo della fioritura, pertanto, si raccomanda agli agricoltori di fare molta attenzione ai sintomi fiorali e, nel caso di sospette infezioni, di rivolgersi tempestivamente all’Ufficio fitosanitario regionale

Arturo Caponero