Growing Consciousness,il progetto che elimina le differenze fra territori in agricoltura

Aperte le adesioni per l'iniziativa di formazione che ha come capofila l'Università di Torino e riguarda tecniche di settore innovative

Ancora aperte le iscrizioni gratuite al progetto Growin Consciosness sulla biodiversità agricola

Ancora aperte le iscrizioni gratuite al progetto Growin Consciosness sulla biodiversità agricola

Data : 28 August 2020

Il progetto nasce da un’iniziativa del Eit Food – Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia e vede come capofila l'Università di Torino. Growing Consciosness è rivolto al settore agricolo chiamato a una serie di sfide che passano innanzitutto dalla tecnologia. 
"Si tratta di una opportunità - spiega Alessia Verri, project support dell'Università di Torino, che ha come project leader internazionale la prof.ssa Laura Bonato - rivolta alle aree Ris, ovvero quelle a minor sviluppo tecnologico in ambito agricolo. Il progetto è suddiviso in tre eventi, tutti gratuiti: il primo rivolto agli studenti con laurea magistrale o dottorato con un Summer school internazionale che coinvolge anche Spagna e Polonia, prevista dal 14 al 18 settembre (info su: https://www.eitfoodgrow.eu/it/summer-school/); il workshop, inoltre - prosegue - è rivolto anche a enti e agricoltori a carattere nazionale (info: https://www.eitfoodgrow.eu/it/workshops-co-creation-laboratory/) ed è previsto nei vari Paesi fra il 19 e il 29 settembre. Il 21 novembre infine si terrà la Business competition in cui tutti i partecipanti potranno presentare un progetto innovativo e vincere 10 mila euro". 
La Summer school affronterà temi come le  catene alimentari, l'impegno su modi sostenibili di produrre cultura sulle colture, impatto del cibo sull’ambiente, cambiamenti climatici e salute, buone pratiche, tutto all'insegna della biodiversità agricola. 
Il workshop, invece, fornirà informazioni su  tecniche agricole sostenibili innovative ma anche  su strumenti e macchinari innovativi per la digitalizzazione dell’agricoltura e l’aumento della produzione. 

Antonella Ciervo