Basilicata, commento climatico al mese di maggio 2021

Instabilità elevata, e piogge quasi del tutto assenti. Tutti i dati del Servizio Agrometeorologico Lucano dell'ALSIA

Data : 19 June 2021

Maggio è stato un mese caratterizzato da una elevata stabilità meteorologica, durante il quale la temperatura media giornaliera non ha fatto registrare significative oscillazioni dai valori stagionali e le piogge sono state praticamente assenti. Infatti, solo nella seconda decade è stata registrata una fase relativamente più calda rispetto alla media, con surplus termici di poco oltre i 3°C. Tuttavia, è necessario precisare che le temperature notturne spesso sono state relativamente basse, non solo nelle aree interne ed in quota, ma anche in tutta la valle del Bradano e Metapontino, mentre le temperature diurne, specie nelle giornate con cielo sereno o poco nuvoloso, hanno superato i 30°C ovunque (tabella n. 1).

Tabella n. 1 Dati medi mensili di maggio 2021 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA) 

 

t med °C

t min °C

t max °C

ur med %

ur min %

ur max %

prec mm

Et0 mm

Metapontino

18,6

8,0

30,4

61,7

20,8

98,2

5,2

6,8

Collina Materana

18,0

6,7

31,5

56,2

16,5

97,1

2,4

7,1

Vulture e Alto Bradano

17,1

5,2

32,6

57,2

17,5

96,9

7,8

7,3

Medio Agri e Basso Sinni

18,2

6,7

32,0

58,8

18,6

98,7

8,8

7,2

Mercure e Lagonegrese

16,7

6,7

32,3

71,4

18,6

99,8

45,2

6,9

Sub Appenino e Alta Valle dell’Agri

14,7

3,2

30,3

58,0

15,7

93,2

13,6

6,7

Purtroppo però, l’indice agrometeorologico che più ha caratterizzato non solo questo mese ma tutta la stagione primaverile è stata la siccità, poiché gli eventi piovosi sono stati pochi e di trascurabile quantità, non solo in Italia ma in buona parte dell’Europa Mediterranea (fig. 1).

Fig. 1 Totale delle precipitazioni in Europa nel mese di maggio 2021 (Fonte: NOAA)

Secondo le elaborazioni del progetto Copernicus, a livello globale la temperatura media di maggio è stata superiore a quella del periodo 1991-2020 di 0,26°C (fig. 2) con buon parte dell’Europa sotto media per un valore pari a -0,46°C. Anche le elaborazioni su scala nazionale dell’ISAC-CNR evidenziano un’anomalia termica negativa pari a -0,45°C, con buona parte del sud nella norma, mentre aree della Basilicata, Puglia e Calabria risultano leggermente sopra media (fig. 3).

Fig. 2 Anomalie termiche in maggio 2021 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

 

Fig. 3 Anomalia termica della temperatura media di maggio 2021 in Italia (Fonte: ISAC-CNR)

Descrivendo con maggiore dettaglio quanto è accaduto nella nostra regione, in questo mese sono state davvero molto poche le giornate con caldo estivo poiché hanno prevalso le fresche correnti provenienti dai quadranti settentrionali, anche se nei giorni con cielo sereno o poco nuvoloso abbiamo avuto elevate escursioni termiche (oltre 20°C), soprattutto nelle aree più interne ed in quota (tabella n. 1). In questo contesto, l’umidità relativa, anche per la quasi totale assenza delle piogge, è stata piuttosto bassa, con valori minimi molto simili a quelli della stagione estiva, per cui l’evapotraspirazione media giornaliera ha superato i 7mm (tabella n.1). Come già detto, le giornate di pioggia sono state davvero molto poche e, come riportato in tabella, solo sul versante Tirrenico sono degne di nota con 45,2 mm. Pertanto, il deficit pluviometrico medio regionale ha raggiunto il 75%, con punte del 93% nel Materano e 42% nel Lagonegrese. La fig. 4 indica la pluviometria media regionale di lungo periodo (1971/2001).

Fig. 4 Pluviometria media della Basilicata nel mese di maggio (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

Dal punto di vista agronomico, l’andamento meteorologico di questo mese, come del resto tutta la stagione primaverile, ha fatto registrare numerosi periodi non particolarmente favorevoli all’agricoltura lucana, poiché sono state registrate sia gelate tardive e sia temperature minime piuttosto basse che hanno stentato a stabilizzarsi, ritardando di fatto la raccolta delle primizie nel Metapontino e rinviando i trapianti delle ortive a raccolta estiva, causando così un ritardo medio circa 8/10 giorni. Nel caso delle colture protette, come la fragola, le mancate ondate di calore hanno avuto effetti positivi in quanto hanno allungato il calendario di maturazione e permesso di controllare con facilità le quantità di prodotto da immettere sul mercato. Nel caso dei cereali, è molto probabile che la siccità primaverile e i temporali della prima decade di giugno avranno ripercussioni negative sia a livello quantitavo che qualitativo, mentre è da considerarsi buona la stagione per la fienagione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Alsia (www.alsia.it), nelle sezioni temi e servizi.

Emanuele Scalcione, Pietro Dichio, Giuseppe Fabrizio