Basilicata, a novembre il clima autunnale ha spesso impedito le operazioni colturali

Problemi anche fitosanitari per la persistenza di elevati valori di umidità relativa e temperatura. L'analisi del Servizio Agrometeorologico Lucano dell'ALSIA

Pluviometria media della Basilicata nel mese di novembre (Fonte: SAL - ALSIA)

Pluviometria media della Basilicata nel mese di novembre (Fonte: SAL - ALSIA)

Data : 21 December 2021

Novembre è stato un mese tipicamente autunnale con temperature spesso al di sopra dei valori medi stagionali e con abbondanti precipitazioni. Di fatti, la formazione di numerosi nuclei di bassa pressione sul Mediterraneo meridionale ha generato flussi di aria relativamente calda ed umida che hanno investito tutto il sud Italia. Solo alla fine del mese, una intensa ondata di freddo di origine artica ha determinato un calo importante della temperatura e la comparsa della neve a quote altimetriche superiori agli 800/1000 metri.

Secondo le elaborazioni del progetto Copernicus, a livello mondiale l’anomalia termica di novembre 2021 è stata di 0.2°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, con surplus termici importanti tra sud e il sud-est dell’Europa (fig. 1). 

 

Fig. 1 Anomalia della temperatura di novembre 2021 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

 

Dal punto di vista pluviometrico invece, condizioni più umide della media si sono verificate in alcune parti del nord dell'Europa e nelle regioni mediterranee, dove si sono verificate diverse inondazioni. Nel resto del continente la condizione è stata mediamente più secca della media, in particolare nell'ovest e nel sud-est (fig. 2).

 

Fig. 2 Anomalia delle variabili idrologiche di novembre 2021 (Fonte: Copernicus Climate Change Service/ECMWF)

 

A livello nazionale, novembre 2021 è stato più caldo della media 1981-2010 di 1,23°C, con buona parte della Basilicata compresa tra le aree più calde d’Italia (fig. 3). 

Fig. 3 Anomalia della temperatura media di novembre 2021 in Italia (Fonte: ISAC-CNR)

 

Esaminando con dettaglio quanto è accaduto a livello regionale, si deve rilevare che nelle prime due decadi hanno prevalso le correnti meridionali con conseguenti surplus termici rispetto ai valori stagionali (fino a 6°C). In questo periodo, la risalita delle temperature è stata davvero rilevante perché le temperature massime giornaliere hanno superato i 25°C in molte località della costa ionica e tirrenica (tabella n. 1).

 

Tabella n. 1 Dati medi mensili di novembre 2021 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 

 Area

t med °C

t min °C

t max °C

ur med %

ur min %

ur max %

prec mm

Et0 mm

Metapontino

14,4

1,0

23,4

87,2

41,4

99,0

125,4

2,0

Collina Materana

13,3

-0,2

22,8

85,4

43,0

98,1

122,4

2,0

Vulture e Alto Bradano

11,9

0,8

23,1

86,5

43,9

98,5

130,2

1,8

Medio Agri e Basso Sinni

12,8

1,3

23,7

88,6

43,8

100,0

162,0

1,9

Sub Appenino e Alto Agri

10,5

-1,3

22,4

81,9

34,8

95,6

191,6

1,8

Mercure e Lagonegrese

14,0

2,3

26,8

82,3

33,4

100,0

327,0

2,1

 

 

Nello stesso tempo, le temperature minime giornaliere hanno superato i 15°C e pertanto, le escursioni termiche sono state piuttosto ridotte. Dal punto di vista pluviometrico, precipitazioni sono state registrate dal 14 al 18, con quantità più abbondanti nei giorni 15 e 16, specie nell’area ionica e collina materana, con oltre 50 mm (fig. 4).

Fig. 4 Mappa delle precipitazioni cumulate in Basilicata dal 15 al 16 novembre (Fonte: Osservatorio Meteorologico Lucano)

 

 

 

Anche nella terza decade hanno prevalso le calde e umide correnti meridionali, con piogge sparse e per lo più concentrate nella parte meridionale della regione. Solo negli ultimi giorni del mese, la regione è stata investita dalle fredde correnti provenienti dal nord Europa che hanno causato un brusco calo termico rispetto ai giorni precedenti con la comparsa della neve sulle cime dell’Appenino e del Pollino. In queste giornate la temperatura minima è scesa fino a -2,5°C nelle aree interne del sub Appennino e Valle dell’Agri. Valori negativi sono stati registrati anche in alcune località del Metapontino. Pertanto, gli accumuli pluviometrici mensili hanno raggiunto quantità comprese tra i 120 mm della collina materana e Metapontino fino a raggiungere superare i 300 mm dell’area tirrenica (tabella n. 1), con valori record a Nemoli e Maratea, rispettivamente con 239 e 445 mm. In fig. 5 si riporta la pluviometria media storica del mese di novembre da cui evince che nel complesso sono stati raggiunti surplus pluviometrici compresi tra il 50% del Materano e il 150% del Lavellese, con un numero medio di giorni piovosi compreso tra i 6 giorni della Collina Materana e 12 del versante tirrenico.

Fig. 5 Pluviometria media della Basilicata nel mese di novembre (Fonte: Servizio Agrometeorologico Lucano - ALSIA)

Dal punto di vista agronomico, l’andamento meteorologico ha spesso impedito l’esecuzione delle operazioni colturali, specie nella seconda parte del periodo, a cui vanno aggiunti i problemi di natura fitosanitaria per la persistenza degli elevati valori di umidità relativa, temperatura e pioviggine che di fatto hanno favorito lo sviluppo di fitofagi e delle malattie crittogamiche in generale.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Alsia, nelle sezioni TEMI e SERVIZI.

Emanuele Scalcione