Nuovo PAN, 22.000 osservazioni

La Basilicata intanto rilancia i servizi di consulenza dell'ALSIA
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Pasquale Falzarano, funzionario del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Data:31 Jan 2020

La fase di consultazione pubblica e la raccolta delle osservazioni al nuovo PAN, il Piano di Azione Nazionale 2020-2024 per l’uso sostenibile dei fitofarmaci in agricoltura, si sono concluse, e il MIPAAF, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha ora tutti gli elementi per tirare le somme. "Sono oltre 22.000, le osservazioni pervenute entro il 15 ottobre scorso - ha affermato Pasquale Falzarano, funzionario del MIPAAF, intervenuto nel corso di un convegno sul tema organizzato in occasione della Fieragricola di Verona da Image Line

L'approvazione definitiva del nuovo PAN - ha ammesso Falzarano in occasione dell'incontro - che dovrebbe essere aggiornato ogni 5 anni, sta registrando dei ritardi. Nion sarà facile mettere d'accordo un sistema così articolato di interessi, sebbene in tal modo - ha detto Falzarano - con tutti gli attori principali seduti attorno a un tavolo, non ci saranno più scuse e giochi delle parti: il Consiglio tecnico scientifico, formato dai tre ministeri competenti (Agricoltura, Salute e Ambiente) e i rappresentanti degli enti territoriali della Conferenza Stato-Regioni. A loro spetterà valutare le osservazioni pervenute. Il documento finale dovrà essere poi approvato dai ministeri e dalla Conferenza Stato-Regioni, ricordando che sarà necessaria l'unanimità. Entro giugno 2020 si dovrebbe quindi arrivare a definire un nuovo testo "quasi definitivo", per il confronto con i tecnici della Commissione Ue che verranno a verificare lo stato dell'arte.

Tra i temi più urgenti posti dal nuovo PAN, gli obiettivi quantitativo. L'aumento delle superfici gestite con sistemi biologici del 60% rispetto al 2017, per esempio, e dell'80% nelle aree protette, e l'incremento del 30% delle superfici condotte con metodi produzione integrata. Quanto alle riduzioni, da citare l'obiettivo del -20% della vendite di sostanze attive candidate alla sostituzione, e quela della presenza dei residui di sostanze attive nelle acque superficiali. Obiettivi talmente ambiziosi da rendere necessario il probabile ricorso alle risorse della futura PAC, la Politica Agricola Comune. Ciò che non sfugge agli addetti ai lavori è la scarsa propensione finora degli operatori ad adeguarsi alle norme vigenti ed alla nuova prospettiva: troppo pochi ancora i patentini rilasciati per l'uso dei fitofarmaci, così come sono ancora poco numerosi i controlli funzionali delle macchine irroratrici. Tanto che tra le proposte in esame per il nuovo PAN c'è persino quella di subordinare l'erogazione di agevolazioni per il gasolio agricolo all'esecuzione proprio del controllo funzionale. La spinta sulla produzione integrata e sui relativi Disciplinari sembra molto forte, mentre un tema non facile da affrontare sarà quello delle distanze tra le superfici dove si eseguono trattamenti e le aree frequentate dalla popolazione o da "gruppi vulnerabili", o adiacenti alle abitazioni.

Mentre dunque si attende la pubblicazione dell’elenco di tutte le osservazioni al piano che ogni Stato dell’Unione europea deve predisporre per razionalizzare l’uso dei fitofarmaci in agricoltura, a tutela della salute delle persone e dell’ambiente, anche la Basilicata si è interrogata sull’efficacia delle nuove misure nell’incontro organizzato lo scorso 5 dicembre a Potenza, nella Sala Inguscio della Regione, nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020. L’iniziativa dell’incontro di Potenza è stata del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'economia agraria, in collaborazione con l’ALSIA, l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura.

Tra le priorità, il nuovo PAN rimarca la necessità di realizzare un coordinamento sempre più serrato tra tutte le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti. Le regioni sono quindi di fronte alla necessità di individuare forme di raccordo fra le strutture amministrative competenti per le diverse tematiche richiamate dal PAN, come agricoltura, ambiente, salute, e formazione.

Tra le priorità del futuro PAN, la tutela delle aree protette, delle acque, delle api e degli impollinatori, cercando di creare sinergie con le normative europee già esistenti (Natura 2000, ad esempio), la promozione della ricerca per ridurre l'uso dei fitofarmaci e l’individuazione di strategie alternative per tutelare la salute della popolazione.

Altra priorità del futuro Piano nazionale resta quella della comunicazione e dell'informazione sui rischi legati all'uso dei fitofarmaci: un’urgenza rivolta sia ai cittadini che agli utilizzatori, ai commercianti e ai tecnici. Un ruolo fondamentale in tema di Servizi in agricoltura tocca allora all’ALSIA, servizi già operativi in tema di agrometeorologia e di difesa fitosanitaria integrata, e che ora troveranno una migliore sinergia nelle attività di consulenza aziendale - in campo e telematica - affidata dalla Regione all’Agenzia. Un progetto di potenziamento triennale, finanziato per 700 mila euro a valere sulla misura 2.1 del PSR, il Piano di Sviluppo rurale 2014-2020.

L’incontro di Potenza, al quale hanno preso parte tecnici dei Dipartimenti regionali dell’agricoltura, dell’ambiente e della sanità, oltre che rappresentanti delle organizzazioni e delle associazioni professionali di categoria, ha evidenziato dunque la necessità di una governance regionale che consenta un buon dialogo tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti.

Si tratta di una necessità di cui ha preso atto tra l’altro la Commissione europea in visita in Italia, che porterà alla stesura di uno specifico articolo del nuovo PAN, ora in elaborazione. E la sostenibilità sarà un tema prioritario per la Commissione europea, con il PAN “tassello prioritario” su cui sarà costruita la prossima strategia della PAC.

Agrifoglio n. 91 -  

Temi
SeDI
Autori
Sergio Gallo

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