Xylella: una piccola vespa l'antagonista della sputacchina

Dalla Corsica uno studio che individua un'ipotesi di lotta biologica al batterio killer degli ulivi

Data : 01 July 2020

La Xylella fastidiosa  da circa dieci anni, in Puglia, sta continuando a causare la morte di tantissimi olivi, anche secolari. I numeri del disastro  in Salento sono impressionanti: 80mila ettari di oliveto distrutti, 1,6 miliardi di euro di perdite patrimoniali per i proprietari e almeno 2 miliardi tra danni al paesaggio e perdita di reddito per le aziende agricole.

Una speranza per frenare l’avanzata della Xylella, adesso arriva dalla Corsica, dove l’Università di Montpellier ha condotto uno studio sull’ Ooctonus vulgatus, una microscopica vespa diffusa in Europa. L’insetto contribuisce al controllo degli adulti della sputacchina, il vettore della Xylella,  parassitando le loro uova. La piccola vespa è  un insetto della categoria dei parassitoidi oofagi, le cui femmine depongono le uova all’interno di quelle delle specie ospiti. La larva della vespa si sviluppa, quindi, a spese dell’uovo dell’ospite, nutrendosene. Dalle uova parassitate nasceranno, quindi, solo vespe e non gli insetti della specie ospite.  

Gli studi dell’Università di Montpellier hanno messo in evidenza come in tre delle quattro zone in cui si è effettuata la sperimentazione  le uova di sputacchina siano state parassitate da Ooctonus vulgatus, con tassi di parassitismo variabile (dal 20,5 al 69%).

Un buon candidato, quindi, come insetto antagonista della sputacchina per evitare il diffondersi del batterio che ormai ha raggiunto la provincia di Bari, mettendo in pericolo aziende agricole, che forniscono olio a tutto il territorio nazionale e all’estero.

M. Agata