Agricoltura biologica, sì del Senato alla nuova legge

Escluso definitivamente il riferimento al biodinamico. Tavola rotonda alla Fieragricola 2022: verso una nuova strategia che risponda a Farm to fork

Angelo Frascarelli, Presidente ISMEA

Angelo Frascarelli, Presidente ISMEA

Data : 03 March 2022

“Quello dell’agricoltura biologica è un metodo di produzione, e quindi rischia di diventare una commodity. Occorre una precisa strategia per scongiurare questo fenomeno”. A dirsene preoccupato è Angelo Frascarelli, docente dell’Università di Perugia e Presidente ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, che ha aperto l’incontro su “Biologico: futuro dell’agricoltura” organizzato da L'Infomartore Agrario e tenutosi nella Sala Rossini della Fieragricola 2022 di Verona, in corso dal 2 al 5 marzo.

Con questo tema di una nuova strategia per il bio sempre più legato al territorio - “perché l'Italia è un paese che non può produrre a prezzi bassi e deve quindi puntare a vendere ai "ricchi", a chi può permettersi di cercare qualità e sensazioni” - che investa sulla professionalità degli imprenditori, sulla ricerca e sulla innovazione – “la politica ha fatto tanto con i sostegni, ma non ha sostenuto abbastanza la domanda: ora il Ministero sta lavorando sul Piano di Azione per il bio” - Frascarelli ha lanciato la palla alla Tavola rotonda - moderata dal giornalista Giorgio Vicenzi – su “mercato, prezzi, sostenibilità, agroecologia e burocrazia”. Confronto al quale hanno preso parte Maria Grazia Mammuccini (Presidente Federbio), Roberto Zanoni (Presidente Assobio), Elena Panichi (Capo unità agricoltura biologica DG Agri Commissione Europea), Cristina Micheloni (Presidente Aiab Friuli Venezia Giulia), Pierpaolo Lugoboni (Coordinatore ufficio commerciale Brio spa) e Alessandra Trinchera (CREA Agricoltura e Ambiente - Roma).

E questo praticamente in contemporanea alla 411ª Seduta pubblica del Senato che il 2 marzo, in quarta lettura, con 195 favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario approvava definitivamente il disegno di legge 988-B relativo a “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico”. Un DDL rimbalzato tra Camera e Senato per la questione sul biodinamico: dopo la modifica introdotta dalla Camera in terza lettura, che aveva eliminato dal testo l’equiparazione del metodo biodinamico a quello biologico a seguito delle polemiche sollevate dalla comunità scientifica, il riferimento al biodinamico è stato definitivamente soppresso nella seduta del 2 marzo.

Dopo 13 anni di attesa, e un mercato del biologico che nel nostro Paese è comunque in grande espansione – secondo i dati Coldiretti, nell’ultimo decennio le vendite bio totali sono più che raddoppiate (+122%) e la produzione nazionale ha raggiunto i 2 milioni di ettari di terreno coltivati - il sostegno che la nuova legge darà tra l’altro all’impiego di piattaforme digitali per garantire l’informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti, alla revisione della normativa sui controlli e alla definizione dei biodistretti potrebbe rivelarsi determinante.

Ottimistiche anche le previsioni emerse nel corso della discussione in Senato, dove si è affermato che il provvedimento “fornisce strumenti per affrontare le sfide della nuova politica agricola, alla luce del progetto Farm to fork, che prevede il 25 per cento di agricoltura biologica, sostenibile dal punto di vista ambientale. E questo grazie ai punti principali del provvedimento, che prevede l'istituzione di un marchio nazionale di agricoltura biologica, il piano nazionale per le sementi e la certificazione delle sementi, il fondo di sviluppo dell'agricoltura biologica, il sostegno alla ricerca, ai distretti di filiera, alla formazione professionale, la promozione degli accordi quadro e delle intese di filiera, la delega al Governo per la razionalizzazione dei controlli”.

S. Gallo

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