La vacanza in agriturismo è sempre un’esperienza affascinante; in bici lo è ancora di più. A sostenerlo è Turismo Verde, Associazione-Agenzia Agrituristica della Cia-Agricoltori Basilicata che sottolinea come anche si sta diffondendo negli agriturismi lucani l’offerta di bici al servizio degli ospiti,  con l’indicazione di percorsi specifici in aree collinari e di montagna.

Sempre più varia in Basilicata è  l’offerta di turismo rurale: in 77 aziende ci sono attività sportive, 55 promuovono itinerari escursionistici, 39 equitazione e altrettante “osservazioni naturalistiche”, 40 trekking, 47 mountain bike.

La formula che si propone è l’agribike, un agriturismo organizzato per mettere a disposizione degli ospiti le biciclette con cui effettuare le escursioni e/o offrire accoglienza ai cicloturisti grazie ad una capacità ricettiva adeguata. Un progetto da finanziare con il prossimo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) che prevede misure per il cofinanziamento di progetti di diversificazione dell’attività agricola. I dati Isnart-Legambiente sul cicloturismo raccontano un cambiamento del turismo a livello globale: non si cerca più semplicemente una vacanza ma una vera e propria esperienza.

Oggi effettuare un viaggio in sella ad una bicicletta è diventata una modalità di fare vacanza molto diffusa e risulta in crescita nelle preferenze dei turisti anche in Italia. Nonostante molto spesso la ciclabilità nelle nostre città sia addirittura ostacolata, le presenze cicloturistiche rilevate nel 2018 ammontano a 77,6 milioni, pari cioè all’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia.  Oltre 6 milioni di persone, tradotto in numeri, hanno trascorso una vacanza utilizzando più o meno intensamente la bicicletta.

I cicloturisti sono aumentati del 41% in cinque anni, dal 2013 al 2018, e oggi generano un valore economico pari a 7,6 miliardi di euro all’anno. Una cifra enorme che porta a quasi 12 miliardi di euro il valore attuale del giro d’affari generato dagli spostamenti a pedali in Italia, calcolando la produzione di bici e accessori, delle ciclo-vacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai cittadini in bicicletta.

“E’ per tutte queste ragioni che- conclude Turismo Verde-  è tempo di creare una rete di ciclovie diffusa sul territorio regionale che faccia anche da collegamento con le regioni limitrofe. L’obiettivo – evidenzia Turismo Verde – è di valorizzare le aziende agricole come luoghi ricchi di sapere, oltre che di tradizioni popolari e culturali, in grado di rafforzare il senso di appartenenza e d’identità territoriale con la conoscenza diretta attraverso la “pedalata” o la camminata anche lungo gli antichi tratturi della transumanza”.