E’ stato approvato a maggioranza dal Consiglio regionale della Basilicata  il disegno di legge “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2018” dell’ Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura (Alsia).

“Le attività svolte nell’esercizio 2018 – si legge nella relazione – rappresentano il 90% di quelle previste. La programmazione lo scorso anno è cominciata in ritardo perché è stato approvato nel mese di agosto il programma annuale e quindi successivamente, a cascata, il bilancio di previsione. L’amministrazione, all’inizio dell’anno, ha lavorato sull’avanzo vincolato poi ha approvato la programmazione delle attività ed il bilancio e quindi nella seconda parte dell’anno si sono svolte le attività dell’esercizio 2018. Si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 6 milioni di euro di cui 645mila euro sono somme accantonate tra Fcde, fondo crediti, fondo residui perenni e fondo contenzioso e 4,3 milioni di euro sono l’avanzo vincolato vero e proprio che deriva per lo più da un progetto Fsc che si sta realizzando a Pantanello. Un dato positivo da mettere in evidenza  è l’indice di tempestività dei pagamenti che si è ridotto notevolmente negli ultimi tre anni (da 24,72 giorni nel 2016  a 11,03 giorni nel 2018)”.

L’Agenzia lavora su tre aree specifiche: progetti finanziati da soggetti terzi (generalmente enti pubblici), progetti con le imprese e attività di supporto e sostegno al cluster lucano di bioeconomia. Tra i progetti più importanti: quello europeo Fppn 2020 che lavora sulla tecnologia di fenotipizzazione delle piante ad altissima efficienza utilizzando le immagini (n questo campo l’Alsia è l’unica struttura europea); il Ruc-Aps per lo sviluppo di sistemi intelligenti ed informatici a supporto della filiera agro alimentare,  quello  riguardante il miglioramento genetico delle piante e realizzati anche con imprenditori locali interessati allo sviluppo di nuove varietà come per il pomodoro e l’aglianico.

Tra le iniziative di rilievo il progetto con l’impresa Valagro che supporta le attività sulla valutazione dei biostimolanti, utilizzando la piattaforma sulla fenotipizzazione. L’Alsia, inoltre, è stata tra i soggetti che ha stimolato la nascita del cluster ospitato nelle strutture di Metaponto e con cui sono stati presentati progetti a valere sul Fsr. Per il settore trasferimento innovazione  sono state organizzate sperimentazioni nelle aziende agricole a scopo dimostrativo, in particolare, per quanto riguarda la cerealicoltura, la viticoltura e l’ortofrutta ma anche per quanto riguarda le aree interne, quelle più marginali.

“C’è, poi, l’area della biodiversità - viene specificato ancora nella relazione - che sta dando grandi risultati nel settore cerealicolo e vitivinicolo. Per quanto riguarda il cerealicolo sono state registrate due varietà antiche la Segale Iermana e il grano tenero Carosella. Per la viticoltura sono stati mandati a registrazione sette vecchi vitigni recuperati su 40 monitorati. Quattro di questi sette sono stati già nel registro nazionale tra cui l’aglianico bianco. E infine ci sono servizi peculiari dell’agenzia che sono l’agrometereologia e la difesa fitosanitaria".