“Mezzi tecnici in biologico - Quale futuro per la filiera corta?” è il tema del workshop che si svolgerà martedì 26 novembre a Roma, su iniziativa del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria).

Quello dei mezzi tecnici è un tema molto attuale e “scottante” nel panorama agricolo nazionale ed internazionale. Tutti i prodotti “green” e biologici in particolare, siano essi mezzi tecnici per gli agricoltori o prodotti finiti per i cittadini-consumatori, stanno avendo, infatti, grande successo commerciale. Il rischio che nel settore entrino imprenditori poco etici è, quindi, molto elevato.

La scelta di cosa usare ovvero cosa acquistare per attuare la produzione agricola biologica diventa sempre più rischiosa per vari aspetti. Il più grave non è tanto lo spreco di denaro per prodotti inefficaci quanto invece l’eventuale presenza di sostanze non ammesse in bio. L’agricoltore ed il suo prodotto si possono trovare contaminati nonostante le cure o l’attenzione che mette nella coltivazione.

Lo sviluppo di una filiera corta dei mezzi tecnici può essere la chiave di svolta e di differenziazione tra imprenditori agricoli attratti semplicemente dal nuovo business e i “contadini per scelta”, quali possono essere considerati i vecchi ed i nuovi produttori bio che hanno fatto una scelta produttiva in linea e/o coerente con gli ideali di vita e di nuova socialità che perseguono.

 L’ALSIA, che collabora con i diversi enti di ricerca tra i quali anche il CREA, ha avviato già da anni attività sul tema del workshop. Per illustrare le diverse iniziative realizzate e la propria esperienza di divulgazione, con le aspettative ed i fabbisogni degli agricoltori fruitori, è stato invitato ai lavori un funzionario dell’Agenzia.