Per diffondere l’importanza della tutela e conservazione della biodiversità, come ormai consuetudine a primavera, l’Alsia organizza la visita al “Tratturo dei frutti ritrovati”. Si tratta di una particolare forma di conservazione in situ, cioè presso il territorio di coltivazione originario, realizzata in ambienti semi-naturali, ricchi di fruttiferi selvatici, originati dalla disseminazione naturale delle piante madri presenti al limite del bosco o nei luoghi dove sorgevano antichi frutteti orami diventati pascoli naturali. Le piantine più giovani di questi selvatici vengono utilizzate come portainnesti per antiche varietà autoctone di fruttiferi (meli, peri, susini, ecc.) a rischio di estinzione e censiti e recuperati nel corso del lungo lavoro di recupero della biodiversità di interesse agricolo a rischio estinzione, svolto dall’Agenzia.

Quest’anno la manifestazione dei tratturi dei frutti ritrovati si svolgerà il 16 aprile in contrada Mezzana Cianci di San Severino Lucano (PZ). L’attività, finanziata dal progetto “FiNoPom” della Misura 10.2 “Agro-biodiversità” del PSR Basilicata 2014-2020, è organizzata dall’Azienda Sperimentale Pollino di Rotonda dell’Alsia in collaborazione con l’Associazione degli Agricoltori Custodi “Vavilov“ e la Comunità del cibo e della Biodiversità del Pollino-Lagonegrese.

Alla presenza di agricoltori custodi e di studenti degli istituti agrari, innestatori specializzati procederanno all’innesto dei selvatici con antiche varietà locali di pero e di melo. Gli studenti e gli agricoltori saranno direttamente coinvolti nell’attività d’innesto.

Parallelamente si svolgerà tra gli agricoltori custodi accorsi alla manifestazione lo scambio delle marze rivenienti dal proprio frutteto di conservazione.

La partecipazione alla manifestazione è libera. Per facilitare il raggiungimento delle località interessate, l’ALSIA ha organizzato un trasferimento tramite una navetta dedicata.

 

Info: domenico.cerbino@alsia.it – 320.0241678