Xylella fastidiosa: nessuna presenza in Basilicata

L’attività della Regione illustrata in un convegno dell’Agia-Cia a Policoro
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Il monitoraggio fitopatologico e le azioni dell’Ufficio fitosanitario regionale per la prevenzione della Xylella fastidiosa in Basilicata sono stati illustrati nel corso di un convegno organizzato di recente da Agia-Cia a Policoro (MT). In proposito va evidenziato come della grave batteriosi, che dal 2013 sta flagellando gli ulivi pugliesi, al momento non è stata rilevata alcuna presenza in Basilicata.

Nell’incontro il responsabile della Posizione organizzativa “Diagnostica e biodiversità” dell’Ufficio Fitosanitario della Regione, Giuseppe Malvasi, ha specificato che la Basilicata, nella quale dal 2015 gli ispettori e i tecnici dell’Ufficio eseguono i monitoraggi, è dichiarata “area indenne” come riportato nel DM del Mipaaf n.735 del 18 febbraio 2016. La Regione Basilicata ha in corso un Piano regionale di attuazione del Piano nazionale di emergenza per la gestione della batteriosi che prevede indagini con ispezioni visive e campionamenti. Al 30 settembre sul territorio sono state monitorate 164.804 piante e raccolti 838 campioni in campo, consegnati all’Alsia-Metapontum Agrobios per gli screening (su ogni pianta vengono prelevati almeno 8 rametti con un minimo di 10 foglie).

Le aree di monitoraggio fitopatologico sono quelle a maggior rischio di introduzione: quelle al confine con la Puglia e in particolare con la Provincia di Taranto; le aree dove si presentano sintomi di deperimento di piante di olivo o delle specie interessate; le zone dove sono svolte le attività di produzione e commercio (vivai) riguardanti le piante interessate; le aree a rischio (non coltivate o abbandonate o parchi).

Per quanto riguarda gli insetti vettori, primo tra tutti Philaenus spumarius, questi vengono raccolti e analizzati dall’Università di Basilicata che effettua indagini molecolari degli individui per verificare l’eventuale presenza del batterio. Ad oggi anche sui vettori le analisi sono risultate negative.

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Agrifoglio n. 90 - Ottobre/Dicembre 

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