Analisi climatica del mese di novembre

Piogge abbondanti e intense, temperature miti
didascalia.

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Dopo un prolungato periodo di siccità, in novembre sono tornate le piogge e il maltempo. Le precipitazioni più che abbondanti, in molte località hanno causato danni ingenti anche con una elevata intensità oraria e spesso associate al forte vento. L’area più colpita è stata il Metapontino, ingenti danni si sono verificati nei comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Pisticci. Dal un punto di vista termico invece, il trend di caldo sembra non volersi arrestare e l’inverno non arrivare. Anche in questo mese il numero di giorni con la temperatura al di sopra dei valori stagionali è stato nettamente superiore a quelli sotto media.

A livello mondiale la temperatura di novembre è stata superiore alla media 1981-2010 di 0.64°C, soprattutto in Europa centrale ed est e anche dal punto di vista pluviometrico è stato molto piovoso (figura 1). A livello nazionale invece, secondo le elaborazioni dell’ISAC-CNR il surplus termico è stato di +1,33°C (figura 2), con ampie zone del sud Italia molto più caldo rispetto al nord.

A livello regionale, in base ai dati rilevati dalla rete SAL, possiamo evidenziare le seguenti anomalie termiche:

  • Ci sono stati 25 giorni con temperatura al di sopra della media;
  • Lo scarto massimo tra i valori giornalieri e quelli storici ha raggiunto i 4°C;
  • Si contano almeno 8 giorni in cui lo scarto termico ha superato i 3°C;
  • Le uniche due giornate più fresche sono state registrate a inizio terza decade con scarti di circa 1°C dai valori stagionali.

Nella tabella 1 sono riportati i dati mensili a livello regionale, da cui si può rilevare che la temperatura media è stata compresa tra i 12 e i 14°C, eccetto i 10°C delle aree interne e montuose del sub Appennino. In questo contesto anche l’umidità relativa è stata molto elevata con un valore medio di circa l’80%.

La causa di questo trend di calore e umidità è stata la prevalenza delle correnti meridionali; lo scirocco in particolare che risalendo dal Tirreno e/o dallo Ionio ha investito la regione. La perturbazione più intensa è stata registrata dal 10 al 12 ed ha interessato maggiormente il Metapontino e la citta di Matera. Tuttavia, quantità elevate di pioggia sono state registrate sul versante tirrenico (Nemoli 380 mm, Maratea 273 mm), mentre nelle restanti zone la quantità è stata compresa tra 180 mm del medio Agri e Sinni fino ai 100 del Lavellese (tabella 1). Pertanto, ovunque abbiamo avuto un surplus pluviometrico che mediamente ha superato il 100%, con punte del 200% a Policoro che ricordo essere stata direttamente interessata da una tromba d’aria e da un forte temporale il giorno 12 (figura 3). Infine, da segnalare che gli eventi piovosi si sono concentrati in 6 giorni sul versante orientale, in 10 nelle aree interne del sub Appennino, fino ad arrivare ai 17 del versante occidentale con Nemoli e Maratea in testa.

Inutile dire che le eccezionali quantità di pioggia, oltre ai citati danni, hanno reso i terreni impraticabili e hanno favorito attacchi di muffe sulle ortive in particolare, complice la temperatura elevata.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul portale Alsia (www.alsia.it), canale dei “Servizi di Supporto Tecnico”.

 

Tabella n. 1 Dati medi mensili di novembre 2019 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 

t med (°C)

 t min       (°C)

t max (°C)

ur med (%)

 ur min  (%)

ur max (%)

prec (mm)

Et0 (mm)

Collina Materana

13,2

4,3

24,1

78,5

41,6

97,3

143,6

2,0

Metapontino

14,3

5,3

25,5

76,5

39,9

97,7

169,3

2,1

Medio Agri e Basso Sinni

12,9

4,2

24,0

79,4

37,5

97,6

181,2

2,0

Vulture e Alto Bradano

12,5

3,9

22,6

76,9

40,0

97,9

101,8

1,9

Alto Agri e Lagonegrese

12,3

3,9

21,6

84,4

34,9

99,3

248,8

1,8

Sub- Appenino Lucano

10,1

1,0

18,9

78,3

30,0

92,5

178,6

1,7

 

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Temi
Agrometeorologia