"La Basilicata deve guardare al futuro e difendere i borghi"

Ammesso come "osservatore speciale" al Primo meeting dell'ALSIA, il Presidente dell'Associazione Lucani di Roma parla di sostenibilità e di trasferimento delle conoscenze
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Data:29 Sep 2020

La storia della Basilicata deve segnare un passo avanti e guardare al futuro e a una nuova chiave di lettura in termini di sostenibitlià e ambiente. Ne è convinto Filippo Martino, Presidente dell'Associazione Lucani di Roma, che in virtù proprio della portata storica e sociale dell'Associazione che rappresenta è stato ammesso in via straordinaria dal direttore dell'ALSIA, Aniello Crescenzi, a seguire i lavori del Primo Meeting interno dell'Agenzia tenutosi a Villa Nitti (Maratea, PZ) il 24 e 25 settembre scorsi.

"Serve innanzitutto aprire – spiega Martino – un serio dibattito sul futuro green dell'Italia, anche alla luce di temi come il riequilibrio fra città e campagna, rilanciato da urbanisti come Stefano Boeri e Rem Koolhass. L'attività dell'ALSIA e la ricerca, in questo senso, rappresentano elementi molto importanti e rivelatori”.

Il richiamo alla riflessione sui cambiamenti climatici, ma anche sulla crisi alimentare mondiale, sono al centro anche di alcune delle attività che L'Associazione Lucani di Roma svolge da tempo con incontri, dibattiti e iniziative. “Sfamare una popolazione più ampia e al tempo stesso evitare di consumare suolo è uno dei temi del dibattito pubblico – prosegue il presidente Martino. Penso ad esempio a esperienze come quelle della produzione in acqua che ha una tale rilevanza da dover richiedere grande attenzione”.

E sulla "lucanità", intesa come appartenenza, Martino lancia una chiave di lettura più attuale. “Il passato è importante, ma è necessario avviare il confronto, ad esempio, sull'energia e sulla sua compatibilità. Il destino dei borghi, poi, rappresenta un altro tema così come il rischio di spopolamento dei territori e le metodologie di coltivazione compatibile. Credo che il covid - aggiunge Filippo Martino – stia portando allo scoperto anche interessanti dibattiti sul riequilibrio fra città e campagna come hanno fatto recentemente sia Stefano Boeri che Rem Koolhass. Al Guggenheim in questo momento proprio quest'ultimo ha una mostra che tocca proprio il tema della campagna. Entrambi, pur essendo abitanti di città, riconoscono infatti il merito di questi territori”.

Una attenzione, quella dell'Associazione Lucani di Roma che è dimostrata da iniziative come quella che si è svolta nella sede della Capitale in occasione dei 25 anni dell'associazione, sul tema: “Basilicata nascosta: eccellenze nei borghi”, in cui sono stati affrontati aspetti come le strategie di sviluppo delle aree interne e il ruolo di attrattori turistici e culturali. Fra gli altri appuntamenti promossi, anche quello sulla produzione agricola innovativa in Basilicata che ha puntato sulle nuove metodiche di coltivazione e sui centri di ricerca lucani, come quello che vede l'ALSIA impegnata direttamente.

“La mission dell'ALSIA ci incuriosisce molto. E' sempre più importante informare e far conoscere settori come quello legati all'uso delle tecnologie, della ricerca – prosegue Martino – ma anche delle attività delle aziende agricole sperimentali. Credo, comunque, che sia importante fare in modo che si crei una rete ancora più operativa con le istituzioni che devono interagire con realtà come l'ALSIA, allontanandosi dai luoghi comuni, uscito dal circuito dello scontato”.

 

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Temi
Ricerca e Innovazione
Autori
Antonella  Ciervo

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