ITAS di Matera, positive la formazione e la campagna agraria 2020

Alla Festa dell’albero nei terreni dell’Istituto sarà messo a dimora un bosco dedicato alle vittime del covid-19
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Data:28 Aug 2020

Raccolto qualitativo e quantitativo da primato quest’anno, all’Istituto Tecnico Agrario “G. Briganti” di Matera, sul progetto cereali. La produzione ha raggiunto i 1600 quintali di frumento, con ottime peculiarità organolettiche. Ciò a dimostrazione di come i progetti scolastici di qualità possano portare valore aggiunto ed economia agli Istituti agrari.

Il dirigente scolastico, Carmela Gallipoli - che guida anche l’Istituto professionale alberghiero “A. Turi” di Matera - ha espresso soddisfazione per i positivi risultati raggiunti nell’anno scolastico appena trascorso nonostante le problematiche dovute alla pandemia da covid-19. Anzitutto va detto che all’esame di maturità, come ci ha riferito la docente di lettere Marianna Loponte, sono stati 4 gli studenti - sui 35 maturandi - che si sono diplomati con il massimo dei voti, raggiungendo l’agognato voto di 100 su 100. Per quanto riguarda invece la campagna agraria 2020 è iniziata con i buoni risultati del progetto “Fragola on the road” - voluto dal professor Adriano Santulli - che la scuola ha realizzato con "Planitalia – Innovation in Plant Varieties", e che ha riguardato vari tunnel di fragola Sabrosa Candonga ma anche la nuova cultivar Rossetta prodotta fuori suolo nell’ampia di oltre 600 metri quadri serra dell’Istituto.

Nella campagna cerealicola invece si sono raggiunte rese di 60 quintali per ettaro (con medie stimate sui 55 quintali) di grano duro. Ottima è stata, secondo il docente Venturo Moramarco - direttore dell’azienda agricola - anche la qualità delle cariossidi con un alto valore proteico.

L’azienda scolastica, ubicata in Contrada Rondinelle è estesa per oltre 40 ettari. Quest’anno su 26 ettari è stato seminato frumento duro della varietà Minosse. Inoltre sono stati messi a coltura con la società Agroservice di San Severino Marche (MC) alcuni campi dimostrativi per testare i grani duri in prova derivati dalla ricerca Isea delle varietà Ettore, Achille, San Carlo, Maciste, e due di grano tenero con Eletta e Lucilla. Per l’orzo si è sperimentata Sfera, e per il Triticale, cereale da foraggio, Catria. Erano presenti anche superfici investite a grano della pregiata varietà Senatore Cappelli.

“Con i colleghi Santulli e Moretti e con gli altri docenti e collaboratori in questi anni abbiamo dato vita a progetti di alto profilo - ha dichiarato Moramarco - e vedere la produzione che ha raggiunto 1600 quintali, conferiti alla cooperativa "Le Matine", ci convince a dover fare ancora di più per assicurare all’azienda dell’ITAS produzioni ancora migliori e ai nostri allievi una formazione specialistica di sempre più elevato profilo, che tenga conto della sostenibilità ambientale”.

Un Istituto quindi, che guarda allo sviluppo del territorio, contemperando tecnica innovativa e tecnologia con una visione ambientale. In tale contesto si inserisce la proposta di realizzare nel prossimo anno scolastico un bosco dedicato alle vittime del covid-19. L’ubicazione sarà nell’area verde posta alle spalle dell’Istituto. La proposta è stata accolta dalla Provincia di Matera che seguirà l’iniziativa attraverso il funzionario dell’Ufficio Forestazione, Domenico Venezia. Saranno quindi donate dal vivaio forestale Manferrara di Pomarico - di proprietà della Provincia - piante di leccio, pino, cipresso, frassino, carrubo, lavanda, olivastro ed altre. La messa a dimora delle piante avverrà in autunno, in corrispondenza della Festa dell’albero.

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Agrifoglio n. 98 -  

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Autori
Filippo Radogna

Dipartimento Politiche agricole e Forestali - Regione Basilicata