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Covid-19, il vademecum per la sicurezza nel settore agricolo

Regione Basilicata e parti datoriali e sindacali hanno sottoscritto un documento per garantire le migliori condizioni dei lavoratori
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Data:22 Apr 2020

Per contrastare e contenere l’espansione del COVD19 negli ambienti di lavoro autorizzati a proseguire le attività anche nella fase emergenziale, lo scorso 8 aprile, su sollecitazione dell’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, si sono riunite in modalità di videoconferenza le parti sindacali e datoriali, nella fattispecie le Organizzazioni Sindacali, CGIL – CISL e UIL, attraverso i Segretari Generali di Basilicata, e i Segretari Generali di Categoria di Basilicata FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL, oltre che le Organizzazioni Datoriali Regionali Coldiretti, CIA – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e ACI Agroalimentare Basilicata, al fine di concordare, a fronte delle operazioni di raccolta intensiva, un documento atto a garantire le migliori condizioni di lavoro in sicurezza (scarica il documento).

Per favorire la più ampia e costante azione di prevenzione e contrasto alla diffusione del COVID19, le Organizzazioni Coldiretti, CIA – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e ACI Agroalimentare Basilicata si impegnano ad informare i datori di lavoro associati affinché concretamente si coniughi l’indispensabile prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro. In particolare, le aziende assuntrici di manodopera del comparto agricolo, si impegnano a garantire in tutti gli ambienti di lavoro dove operano e sono presenti uno più lavoratori, l’attivazione delle indispensabili precauzioni oltre i più consoni livelli di protezione e sicurezza ai propri dipendenti.

Le aziende a tal fine, con le modalità più idonee, informano i lavoratori e chiunque entri in azienda delle disposizioni vigenti in materia di contenimento da COVID19 delle Autorità. Le precauzioni e gli adeguati livelli di protezione sono garantiti distribuendo i necessari ausili per ogni singolo dipendente e rispettando tutte le indicazioni di buona condotta prescritte dall’ I.S.S. circa il contrasto alla diffusione del COVID19. Le aziende assuntrici di manodopera si impegnano a garantire le necessarie precauzioni e protezioni anche in occasione della movimentazione e trasporto dei dipendenti dal domicilio al luogo di lavoro.

Le aziende assicurano la pulizia e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti e delle aree comuni. I sistemi di protezione, precauzione e prevenzione, saranno garantiti per tutto il tempo in cui vige l’obbligo e la relativa regolamentazione e in base alle indicazioni che le Autorità indicheranno. Quotidianamente si provvederà a dedicare il tempo necessario prima di avviare le attività lavorative ad effettuare tutte le indispensabili operazioni finalizzate a tutelare e garantire igiene personale organizzando apposite postazioni per distribuire prodotti disinfettanti oltre a mascherine e guanti. Verrà chiesto a ciascun lavoratore, prima dell’inizio della giornata lavorativa ed al termine della stessa, se si avvertono particolari sintomi influenzali, quali tosse e raffreddamento e di controllare la temperatura corporea: i lavoratori sono tenuti a informare tempestivamente il datore di lavoro della presenza, anche durante la giornata lavorativa, di eventuali sintomi influenzai riconducibili a COVID-19, e in tal caso i datori di lavoro ne informano immediatamente l’Autorità sanitaria competente. Nel caso in cui si verificasse una situazione del genere, il lavoratore non sarà avviato al lavoro e sarà invitato a segnalare tale stato al medico curante.

Riguardo i lavori in spazi aperti, si conviene e si stabilisce che in base alla tipologia di prestazione da effettuare, di volta in volta si concorderà con il dipendete la soluzione più idonea e consona allo svolgimento del lavoro, avendo cura prima di tutto della totale preservazione e protezione del lavoratore e di eventuali colleghi nel caso le operazioni di lavoro richiedessero la presenza di più persone.

Si conviene che tutte le operazioni di precauzione e protezione vengano assicurate all’interno del normale orario di lavoro. Si stabilisce, qualora le strutture dell’azienda agricola lo consentano e d’intesa con il lavoratore, che il datore di lavoro - in alternativa al servizio trasporto - possa ospitare il dipendente.

E' consentito il trasporto dei lavoratori dalle regioni limitrofe purché si rispettino le distanze minime di sicurezza negli autobus, riducendo la presenza dei lavoratori tali da evitare il contatto sociale degli stessi. Ad ogni modo, sarà favorito il più possibile l'utilizzo della manodopera lucana, per evitare al minimo l'impatto dei lavoratori che vengono dalle altre regioni, istituendo le liste di prenotazione presso i centri per l'impiego, pratica già consolidata in occasione della raccolta del pomodoro nell'area dell'Alto Bradano. Sarà poi istuituito un tavolo permanente presso le prefetture, alla presenza degli organi di controllo ed ispettive, per il controllo dei flussi e per il rispetto delle misure contenute nel protocollo per la sicurezza.

Saranno anche effettuate veritiche continue tramite le forze dell'ordine e dei sindaci del territorio per evitare la formazione di "ghetti" composti da lavoratori extracomunitari, al fine di evitare assembramenti in luoghi privi di servizi igienico sanitari, dove è più facile il propagarsi del contagio. Laddove vi siano strutture già individuate per l’ospitalità dei suddetti lavoratori, si attueranno, con gli organi competenti, tutte le misure affinché vi sia il rispetto delle normativa vigente in termini di sicurezza ed ospitalità.

Agrifoglio n. 94 -  

Temi
Autori
Giovanni Martemucci

FPA Roma