Cambiamenti climatici. Anche in Basilicata fioriture anticipate

Il caldo fuori stagione ha influenzato varietà precoci di drupacee
didascalia.

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Data:06 Jan 1970

Gli effetti dei cambiamenti climatici si sono fatti sentire anche in Basilicata dove, oltre a un dicembre più autunnale che invernale, si è registrato un mese di gennaio 2020 - in particolare nell'ultima decade - con temperature che anche nei primi giorni di febbraio hanno sfiorato i 20 gradi, con medie di 14 gradi, sostanzialmente 6 in più delle temperature stagionali. 

A risentirne sono state le varietà precoci delle drupacee che nel Metapontino si preparano alla fioriture. Più in generale, colpisce un fenomeno che torna a interessare le aree lucane, già segnate dalle alluvioni e dal meltempo dei mesi scorsi. A rischiare, d'altro canto, potrebbero essere anche le primizie, minacciate dalle ondate di freddo e dal forte crollo delle temperature anche se per brevi periodi. 

Tra gli effetti che possono ulteriormente danneggiare le colture non si può sottovalutare il fatto che le scarse precipitazioni hanno ridotto notevolmente la portata delle dighe lucane da cui mancano all'appello 145 milioni di metri cubi, almeno tenendo in considerazione i dati di riferimento da gennaio 2019 allo stesso periodo di quest'anno. Fra dicembre e gennaio i soli 2 millimetri di pioggia rispetto ai consueti 60/80 attesi, hanno fatto schizzare le percentuali del deficit idrico fino al 85%. Tra le coltivazioni che potrebbero risentirne ci sono  i cereali, in particolare quelli seminati a dicembre, così come le ortive, per le quali potrebbe essere necessario pensare a irrigazioni di soccorso. 

Situazione meno drammatica, invece, nei fragoleti, che sembrano essere in netto anticipo rispetto alla campagna precedente e che contano già su buoni livelli produttivi e di prezzo. 

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Agrifoglio n. 91 -  

Temi
Agrometeorologia
Autori
Antonella  Ciervo