Basilicata, primo esperimento 5G con una trattrice

Spargi concime gestito in remoto su un'area coltivata a La Martella (MT)
didascalia.

Un momento della prova su coltivazione di grano a La Martella .

Data:29 Feb 2020

Tecnologia 5G e agricoltura di precisione diventano operative. E' accaduto a La Martella dove l'UNIBAS, l'Università della Basilicata ha testato, in occasione di un sopralluogo dei funzionari del Ministero per lo Sviluppo economico, un sistema che rientra nel progetto 5G Bari-Matera e che, unico nel suo caso, viene applicato all'agricoltura di  precisione. "Il progetto - spiega Paola D'Antonio, della Scuola di Scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali dell'UNIBAS - rientra in una delle sperimentazioni in corso in collaborzione con Tim e Digimat. A La Martella (frazione di Matera) la prova è stata effettuata con una macchina spargi concime collegata a una trattrice, che in guida automatica ha operato in rete. La pianta georeferenziata del campo ha consentito che la macchina operasse in guida automatica con correzioni satellitari più che affidabili. Al contrario del 4G - prosegue Paola D'Antonio - non si registrano interruzioni nella linea e i riferimenti sono più accurati". 

Il progetto 5G a Matera, avviato nel 2017  con un investimento complessivo di 60 milioni di euro e 52 partner, si muove su diversi settori, a cominciare dal turismo per giungere alla gestione dei porti, ai sistemi di illuminazione e ai meccanismi tipici delle smart city. L'agricoltura di precisione è uno dei settori nei quali la sperimentazione si sta muovendo recentemente e che, in particolare in Basilicata, rappresenta uno strumento di crescita innovativa significativo.

"La prova che si è svolta a Matera sta avendo un richiamo molto ampio, anche in ambito europeo, proprio per l'applicazione di questo sistema e per la tecnica di distribuzione del concime, seguendo la variabilità del campo - aggiunge Paola D'Antonio. In questo periodo, ad esempio, si pianta la stessa quantità di prodotto, ma capita che a volte le caratteristiche dell'area richiedano dosi differenti. Grazie alla mappa fornita dal 5G, si può comprendere esattamente dove e come rilasciarlo". 


Agrifoglio n. 92 -  

Temi
Ricerca e Innovazione
Autori
Antonella Ciervo