Focus

Basilicata, funzioni e attività dell’Ufficio Fitosanitario regionale

Raccolti 2584 campioni e ispezionati 1225 ettari nei monitoraggi del 2019
didascalia.

.

Data:22 Jul 2020

L’attività di difesa e protezione delle colture agrarie e delle piante forestali risulta oggi maggiormente complessa rispetto a quanto avveniva nel passato, e con la globalizzazione vi è sempre più l’esigenza di potenziarla attraverso le conoscenze e le normative da parte delle istituzioni preposte che operano nel settore attraverso i propri tecnici. Per questi motivi, a livello internazionale gli Stati dell’Unione europea partecipano alla Convenzione internazionale per la protezione delle piante tesa ad affrontare le misure e le normative fitosanitarie nell’ambito del commercio internazionale. Partecipano a tale convenzione i Paesi aderenti all’Organizzazione mondiale del commercio.

A livello europeo esiste un apposito Servizio Fitosanitario. Dal 1992 è attivo in Italia il Servizio Fitosanitario nazionale, composto dal Servizio Fitosanitario centrale presso il Mipaaf il Ministero per le Politiche agricole, forestali e alimentari - e dai Servizi Fitosanitari delle Regioni e delle Province autonome, che collabora con il livello europeo. L’Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata, attualmente diretto ad interim dal dirigente generale del Dipartimento Politiche agricole e forestali, Donato Del Corso, ha iniziato a operare negli Uffici dipartimentali di Potenza nel 1978, mentre la sua istituzione risale al 2003 con sede a Matera dove tra l’altro è collocata la POC (Posizione organizzativa complessa) Diagnostica e Biodiversità, il cui responsabile è il funzionario Giuseppe Malvasi.

In sintesi queste le principali funzioni dell’Ufficio:

  • Attuazione delle misure di lotta obbligatoria sugli organismi nocivi;
  • Attività di tutela della biodiversità e applicazione della legislazione relativa agli Organismi geneticamente modificati;
  • Coordinamento dei funzionari dell’Ufficio per la corretta applicazione delle attività rivenienti dal Decreto interministeriale del 22.01.2014 di adozione del PAN (Piano di azione nazionale). Partecipazione ai Comitati Fitosanitari Nazionali;
  • Elaborazione dei disciplinari di produzione integrata per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari;
  • Autorizzazioni alle produzioni vivaistiche e certificazione del materiale di moltiplicazione;
  • Controllo all’export (certificati fitosanitari per l’esportazione delle derrate alimentari fuori UE). In merito nell’anno 2019 ne sono stati emessi n. 290;
  • Comunicazione delle attività fitosanitarie e dei servizi erogati in merito dal Dipartimento Politiche agricole e forestali;
  • Tenuta del Ruop (Registro ufficiale operatori professionali) che attualmente conta 352 iscritti. Tra i compiti vi sono anche il rilascio dell’autorizzazione all’uso del Passaporto delle piante necessario per la circolazione delle stesse in ambito UE;
  • Rilascio delle abilitazioni alla vendita, all’acquisto e all’uso dei Prodotti Fitosanitari e alla consulenza nell’ambito della difesa fitosanitaria. In merito nel 2019 si sono svolti circa 100 corsi con relativi esami. Sono stati rilasciati circa 1900 patentini;
  • Controllo e vigilanza sull’applicazione dei provvedimenti di lotta obbligatoria;
  • Realizzazione del Monitoraggio fitosanitario sui vegetali al fine di verificare l’eventuale presenza di organismi nocivi da quarantena. Sono 18 nell’ambito dei cofinanziamenti Ue/Naz.le e si aggiungono 8 nazionali previsti dal Mipaaf. I principali sono: il virus della Tristezza degli agrumi (CTV)- presente in Basilicata, la Flavescenza Dorata della vite (patologia non presente sul territorio regionale, la Basilicata è stata dichiarata Zona Protetta) e la Xylella fastidiosa (batteriosi - non presente sul territorio) sulla quale c’è particolare attenzione in special modo sul confine della provincia di Taranto. In tutto sono dieci gli ispettori, due i tecnici e sei unità amministrative in forze all’Ufficio Fitosanitario regionale.

Nell’attività di monitoraggio 2019 sono stati raccolti 2584 campioni (tra rami e foglie) e 1225 gli ettari ispezionati. Qui di seguito si riporta la tabella particolareggiata:

Agrifoglio n. 97 -  

Temi
SeDI
Autori
Filippo Radogna

Funzionario Regione Basilicata