Analisi climatica del mese di dicembre

Temperature sopra la media, piogge abbondanti sul tirreno
didascalia.

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Data:31 Jan 2020

Dopo un autunno decisamente mite e molto piovoso, anche il primo mese invernale del 2019 ha avuto caratteristiche più autunnali che invernali. A livello Europeo, secondo le elaborazioni NOAA (National Oceanic Atmospheric Administration), l’anomalia termica è stata molto elevata sul versante orientale, mentre nel centro Europa e Mediterraneo è stata compresa tra 1 e 3°C (figura 1). Dal punto di vista pluviometrico abbiamo avuto invece una maggiore uniformità di distribuzione (figura2).

In Basilicata, per quanto riguarda l’aspetto termico, le tre decadi sono risultate al contrario tutte complessivamente sopra media, in particolar modo quella centrale, quando gli scarti hanno superato gli 8°C. Più contenuto invece il sopra media nella prima e terza decade. Nel complesso il mese si chiude, ad ogni buon conto, con uno scarto positivo, rispetto ai valori climatici medi, che si attesta a +1,53°C per la stazione di Metaponto, dove il giorno più caldo è stato il 19, mentre quello più freddo è stato il 29.

Da segnalare la prima ondata di freddo della stagione registrata nei giorni 4 e 5, con la temperatura minima scesa poco al di sotto di 5°C nel Metapontino, in un contesto di generale condizione anticiclonica che ha causato una marcata inversione termica tra collina e fondovalle. Mentre molto più intensa è stata l’ondata di freddo e neve che dal giorno di Natale ha interessato tutto il centro e sud Italia a causa degli afflussi di aria fredda provenienti dai Balcani; in quei giorni la temperatura minima è scesa sotto lo zero oltre che nelle aree interne ed in quota dell’Appennino, anche nell’alto Bradano, area molto esposta alle fredde correnti Balcaniche (tabella n.1).

 Tabella n. 1 Dati medi mensili di dicembre 2019 (Fonte Servizio Agrometeorologico Lucano – ALSIA)

 

t med

°C

t min

°C

t max

°C

ur med

%

ur min

%

ur max

%

prec.

mm

Et0

mm

Collina Materana

9,2

0,5

18,5

77,2

39,5

96,9

26,6

2,3

Metapontino

10,2

1,1

19,4

76,4

39,3

97,6

28,4

2,4

Medio Agri e Basso Sinni

9,1

-1,1

19,0

76,7

32,2

97,7

49,0

2,4

Vulture e Alto Bradano

8,3

-0,9

18,3

77,6

36,7

98,5

50,0

2,3

Alto Agri e Lagonegrese

8,8

-1,6

21,1

79,0

26,7

99,8

225,5

2,5

Sub-Appenino Lucano

6,0

-3,7

16,9

67,5

22,8

91,3

65,5

2,1

Per quanto riguarda la pioggia, la Basilicata può essere suddivisa in tre grandi macro aree: la fascia Bradanica e il Metapontino, mediamente con 30 mm caduti in 4 giorni piovosi; le aree interne e più in quota, con circa 50 mm in 5 giorni piovosi, e il versante Tirrenico e l’alto Agri con oltre 200 mm in 7 giorni. Valori record sono stati registrati a Nemoli con 374 mm in 8 giorni piovosi: a seguire, Rotonda con 263 mm in 10 giorni piovosi (tabella n.1). Pertanto, dal confronto dei dati registrati dalle centraline elettroniche con i valori medi stagionali, emerge che la piovosità di dicembre è stata inferiore a seconda delle zone dal 20 al 50%, tranne il versante Tirrenico dove il surplus è stato del 70%.

Tra gli eventi estremi ci sono da segnalare alcune giornate (13, 14, 20 e 21) con raffiche di vento forte, tra cui la tromba d’aria di Lauria il giorno 14.

In conclusione possiamo dire che l’andamento meteorologico del mese di dicembre sia stato piuttosto favorevole, specie per le aree interne e cerealicole, perché ha consentito di terminare le operazioni di semina interrotte dalle abbondanti piogge di novembre, oltre a rendere agevoli le operazioni di raccolta degli agrumi e delle ortive autunno-vernine.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Alsia (www.alsia.it), nella sezione "Servizi".

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Temi
Report Climatici Annuali
Autori
Emanuele Scalcione
Pietro Di Chio
Giuseppe Fabrizio