L’agricoltura intensiva, com’è noto, contribuisce in modo significativo al degrado delle risorse naturali se si ignorano i principi della buona pratica agricola. L'uso sconsiderato di mezzi chimici, l’esecuzione di modalità di lavorazioni del terreno poco conservative, la gestione errata degli scarti agricoli e delle deiezioni zootecnici sono tra le principali cause di degrado dei suoli.

In Basilicata, inoltre, soprattutto nelle aree ad agricoltura intensiva è in atto un vero e proprio processo di desertificazione.
Rispetto a tale problematica, in coerenza con la classificazione adottata dall’Accordo di Partenariato 2014-2020, si ritiene che l’ALSIA debba offrire il proprio contributo per:

  • l’esecuzione di analisi dell’impatto ambientale nel settore agricolo;
  • la diffusione della buona pratica agricola;
  • il trasferimento delle informazioni e delle tecnologie irrigue per attenuare i problema della scarsità delle risorse idriche e della progressiva salinizzazione dei suoli in alcune aree della Basilicata;
  • la tutela e la valorizzazione della silvicoltura produttiva;
  • la realizzazione di progetti nella direzione di potenziare le attività collegate alla sperimentazione, alla ricerca e al trasferimento dei risultati alle imprese.