La Regione Basilicata, con la L.R. 9 del 2015, ha confermato la competenza dell’Agenzia in materia di riforma fondiaria (L.R. 47/2000 e s.m.i.). L’ALSIA dovrà completare il processo di dismissione avviato nel 2003 con l’approvazione del Regolamento e accompagnare le politiche di ampliamento e ricomposizione fondiaria delle aziende anche in relazione agli strumenti nazionali.

I beni da dismettere sono classificabili così come segue:

 

  • Immobili con destinazione agricola; questa tipologia comprende terreni e immobili a destinazione agricola il cui regime giuridico è disciplinato dalle leggi di riforma fondiaria nonché quelli nella disponibilità giuridica e di fatto dell’Agenzia i quali devono essere ceduti ai sensi del 3° comma dell’art. 10 della legge 386/76;
  • beni extragricoli; sono inclusi in questa tipologia i fabbricati, le borgate rurali, i suoli edificati e i suoli edificabili; le scuole rurali e i fabbricati rurali, ad eccezione di quelli che formano parte integrante dei poderi, le corti comuni delle borgate che abbiano perso l’originaria destinazione d’uso;
  • immobili di pregio storico e/o ambientale;
  • beni con destinazione complementari all’agricoltura, i terreni e i fabbricati destinati a sede di impianti, di uffici e loro pertinenze;
  • beni immobili di pubblico interesse.

Il principio a cui ispirarsi nella gestione di questo complesso processo deve essere non solo la crescita individuale com’è stato nel passato ma, soprattutto, la crescita collettiva nei luoghi dove questi beni sono concentrati, secondo due direttrici:

 

  • incremento della vendita dei beni attivando, ove possibile, processi di valorizzazione nel quadro di programmi di sviluppo rurale ‘place based’;
  • favorire il processo di chiusura dei rapporti con gli assegnatari.

Appare improrogabile promuovere azioni di recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio ed infrastrutturale di alcune borgate nel quadro dello sviluppo locale, favorendo la localizzazione di servizi collettivi e l’insediamento di attività artigianali e/o commerciali compatibili con le esigenze del mondo agricolo ed agroindustriale.

Per i beni nella disponibilità dell’Alsia, il processo di dismissione sarà svolto sulla base degli indirizzi e dei fabbisogni socio-economici delle aree in cui sono ubicati, tenendo conto delle finalità di accorpamento per un migliore assetto fondiario ed economico e della promozione dell’imprenditoria giovanile e femminile.

Proprio per dare piena attuazione aI dispositivo della citata L.R. 9 del 2015, è necessario definire una Piano complessivo di dismissione dei beni secondo un cronoprogramma di attività.

L’attuazione del Piano dovrà ispirarsi al principio della trasparenza e della semplificazione, individuando forme di partecipazione dei cittadini al processo di dismissione in modo da consentire una maggiore rapidità all’azione dell’Agenzia.