Zootecnia: dalla Regione Basilicata aiuti economici per il miglioramento genetico degli allevamenti lucani

Fanelli: "Un sostegno necessario a un settore strategico per lo sviluppo delle aree interne e la salvaguardia dell'ambiente"

Data : 05 November 2020

Zootecnia: dalla Regione Basilicata arriva un sostegno economico alle imprese per il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico lucano.

A darne notizia è l’assessore alle Politiche agricole e forestali Francesco Fanelli che spiega: “Nonostante le ristrettezze finanziarie nelle casse regionali, anche per l’anno 2020, abbiamo impegnato una somma per il sostegno al miglioramento genetico in quanto siamo fortemente convinti che l’attività zootecnica svolga un ruolo fondamentale per l’economia agricola regionale e che sia strategica per perseguire gli obiettivi della coesione territoriale e dello sviluppo delle aree interne, oltre alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente”.

La realizzazione di questo intervento si attua attraverso otto azioni operative negli allevamenti di bovini da latte; di bovini di razza Podolica; di bovini di razza Chianina, Marchigiana, Romagnola, Limousine, Charolaise, Piementose; di bufalini, suini, equini, ovini - caprini e cunicoli.

E’ previsto un incentivo per i giovani allevatori di età inferiore a 40 anni e per le donne. Per sostenere la ripresa delle attività aziendali, è concesso un aiuto del 70% agli allevamenti che hanno subito l’abbattimento totale o di almeno il 30% dei capi, a seguito di ordinanza dell’autorità sanitaria, nel 2019 o nel 2020. Inoltre è previsto un incentivo anche per gli allevamenti transumanti.

Per poter ottenere il contributo in forma de minimis occorre essere allevatori della regione Basilicata iscritti ai libri genealogici, con il fascicolo aziendale aggiornato e titolari di stazione di monta (solo per l’acquisto ed il mantenimento di stalloni). Il provvedimento sarà pubblicato sul Bur della Regione Basilicata e sul sito istituzionale www.regione.basilicata.it. La candidatura dovrà essere presentata con modalità interamente on-line.

“E’ importante – ha detto l’assessore Fanelli - sostenere le attività di miglioramento genetico, non solo per garantirsi una produzione di qualità ma anche per prevenire, attraverso l’utilizzo di materiale seminale e riproduttori controllati sanitariamente, l’insorgenza e diffusione di malattie e zoonosi pericolose per gli animali e per la salute dell’uomo. L’istituzione regionale continua in questo percorso di sostegno in quanto la quantità e la qualità delle produzioni si ottiene anche attraverso un elevato livello genetico degli animali allevati”.

M. Agata