Sì del Consiglio dei ministri al riordino del Servizio Fitosanitario nazionale

L'approvazione di un pacchetto di quattro schemi di decreti commentata da Giuseppe Malvasi del Servizio fitosanitario regionale e dal responsabile di settore dell'Alsia

Macchine irroratrici in azione

Macchine irroratrici in azione

Data : 04 November 2020

Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il pacchetto composto da quattro  schemi di decreto legislativo che consentirà di recepire in Italia il nuovo regime fitosanitario europeo, introdotto con il regolamento 2016/2031 e di adeguare la normativa nazionale sui controlli ufficiali in materia di sanità delle piante al Regolamento europeo. 
Un passaggio che secondo Giuseppe Malvasi,  responsabile del Servizio fitosanitario regionale: "Riorganizza tutto il sistema che risente di elementi come cambiamenti climatici e gli scambi commerciali. Il pericolo, però, è che rientrino organismi nocivi da quarantena e per questo è fondamentale rafforzare il sistema con una ricaduta in termini di controlli e monitoraggio. Per farlo - prosegue - servirà nuovo personale. Il pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri ci consente di lavorare prendendo atto e aggiornando i precedenti regolamenti europei. Da questo atto emergono due spunti: il primo riguarda i laboratori che svolgeranno analisi e che dovranno essere accreditati in un elenco definito ufficiale con Isoo 17025. Oltre alle figure di ispettore e agente fitosanitario, la normativa inserisce quella di assistente che potrà effettuare monitoraggi anche molto approfonditi". 
Sul passaggio licenziato dal Consiglio dei Ministri interviene anche Arturo Caponero, Responsabile del Servizio fitosanitario dell'Alsia: "Anche la Basilicata, come tutte le Regioni,  dovrà adeguare l’organizzazione e la struttura dei propri Servizi fitosanitari regionali per rispondere con la necessaria efficienza ed efficacia alle importanti funzioni ed alle nuove responsabilità che la norma assegna alle strutture pubbliche di vigilanza e controllo ed al settore vivaistico". 

Antonella Ciervo