Rilancio boschi urbani, un albero anche al Ministero

La ministra Terranova: "La gestione forestale e l'agricoltura sostenibile sono leve straordinarie" di tutela e cura del territorio

La ministra alle Politiche agricole e Forestali, Teresa Bellanova

La ministra alle Politiche agricole e Forestali, Teresa Bellanova

Data : 26 November 2019

Domani, giovedì 28 novembre, al Mipaaf, sarà Festa dell'albero con la messa a dimora di un leccio, nell'aiuola di fronte al Ministero. 
"Piantare quest'albero al Ministero significa dire qualcosa di molto preciso: piantare alberi nelle città in un intreccio con i boschi esistenti è importante perché consente di concorrere a contrastare in modo efficace la crisi climatica - ha spiegato la ministra Teresa Bellanova - rinaturalizzando intere porzioni di territorio abbandonato e trascurato;  creare veri e propri  boschi urbani, connetterli con i boschi delle nostre aree interne, curarli tutti secondo i principi della gestione forestale sostenibile è un imperativo etico ineludibile". L'inizitiva si svolgerà alla presenza di  Carlo Petrini, Stefano Mancuso, del Vescovo di Rieti Monsignor Domenico Pompili e della Direttrice generale delle foreste del Mipaaf Alessandra Stefani.

"Il rapporto dell'Intergovernmental panel on climate change -  prosegue la Ministra Bellanova - ci dice come, ben oltre gli attuali 5,5 miliardi di ettari di boschi, il pianeta avrebbe bisogno di un miliardo di ettari in più di foreste. Ne avrebbe bisogno il pianeta e di certo ne ha bisogno il nostro Paese, che pure vede coperto da boschi quasi il 40% del suo territorio. Dinanzi a quanto di drammatico sta accadendo in questi giorni con frane, smottamenti, alluvioni, dissesto idrogeologico, colture danneggiate, io voglio ribadire che la gestione forestale e l'agricoltura sostenibile rappresentano una straordinaria leva di tutela e cura del territorio e anche di ritessitura del paesaggio.  Se piantare alberi nelle aree che ne sono prive,  fa parte delle azioni concrete per far fronte al riscaldamento globale, è altrettanto importante avere cura delle zone interne, contrastando l'abbandono e lo spopolamento, sostenendo e rafforzando la selvicoltura e l'agricoltura sostenibili e di qualità".

Antonella Ciervo