Pomodoro da industria, la filiera non si ferma

L'Organizzazione Interprofessionale Pomodoro stipula 130 contratti di fornitura. "Il coronavirus non interrompe l'attività"

 Nessun rischio per la filiera del pomodoro da industria

Nessun rischio per la filiera del pomodoro da industria

Data : 20 March 2020

Nonostante le limitazioni imposte dall'emergenza coronavirus, la filiera del pomodor da industria non conosce rallentamenti. Lo dimostrano i 130 contratti di filiera di materia prima che la OI Pomodoro ha concluso con 25 stabilimenti di trasformazione nelle regioni del nord Italia. La conferma arriva da Tiberio Rabboni, presidente dell’OI Pomodoro da industria del Nord Italia. "Nonostante i timori di possibili rallentamenti legati al diffondersi della pandemia del Coronavirus. La filiera si è subito riorganizzata e, nel rispetto dei contenuti dei decreti governativi, è riuscita a completare le operazioni di consegna dei contratti in via telematica. Ora – aggiunge Rabboni – può avere inizio il periodo dei trapianti in campo. Anche la preparazione delle piantine si sta svolgendo in modo regolare". Soddisfazione arirva anche sulle linee guida della Commissione europea che garantisce bemi e servizi e il benessere dei consumatori. "Rassicurante è anche l’intervento dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) che ha dichiarato che non ci sono prove che il cibo sia una fonte di trasmissione di Covid-19, come per altro già indicato all’inizio di marzo dal ministero italiano della Salute - conclude Rabboni



Antonella Ciervo