Orgolio lucano: l'Alsia in "campo" per migliorare gestione e produttività degli oliveti

L'Agenzia è tra i partner del progetto della Sottomisura 16.2 del PSR Feasr Basilicata

L'esame della polpa di oliva nei laboratori del Centro Agrobios di ALSIA

L'esame della polpa di oliva nei laboratori del Centro Agrobios di ALSIA

Data : 16 September 2020

Si chiama ORGOLIO Lucano, che sta per Ottimizzazione Redditività e Gestione di Oliveti e processi produttivi dell’Olio lucano, il progetto pilota della Sottomisura 16.2 PSR- Feasr Basilicata che, sotto il coordinamento scientifico dell'Università degli studi della Basilicata,  mette insieme soggetti della ricerca e imprese agricole, della trasformazione e del settore dell’agroalimentare per introdurre nell’olivicoltura nuove pratiche, processi e tecnologie.

Del partenariato del progetto, che ha come capofila il Consorzio di tutela della DOP olio extravergine di oliva “Vulture”, è parte attiva anche l’ALSIA, l’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura.

In particolare l’ALSIA si occupa del monitoraggio sul campo delle cultivar frantoio, coratina e leccino. E i primi risultati forniscono dati interessanti sulla crescita delle drupe e il loro contenuto in termini di umidità e grasso. I rilievi sono stati eseguiti dal Centro ricerche Agrobios in due prove sperimentali  nella collina Materana, in agro di Montescaglioso e Pomarico.

Oltre alla cattura della mosca in aumento (8-10 individui/settimana) con infestazione attiva sulle drupe inferiore allo 0,5% e diverse punture sterili, si è constatato un peso delle drupe maggiore negli oliveti irrigui (1,6 contro 1,2 g). Il contenuto di acqua delle drupe varia dal 43% negli oliveti in asciutta al 63% in quelli irrigui. Variabile anche il contenuto in grasso tra 7 e 16% rispettivamente nella coratina irrigua ed in oliveti in asciutta.

Dati utili per calibrare nuove strategie di gestione degli oliveti e dei processi produttivi, proprio come ORGOLIO Lucano si propone di fare.

Il progetto prevede anche l’implementazione di Azioni attraverso gli aspetti chiave che ricadono nelle fasi della filiera della produzione di olio: produzione in campo, trasformazione e successiva gestione dei reflui. Le Azioni sono tutte finalizzate al miglioramento della redditività degli impianti e della qualità del prodotto attraverso l’introduzione di un modulo di condizionamento termico della pasta e di specifici filtri. Il progetto ambisce anche una riduzione dell’impatto ambientale  sia a livello di tecnica colturale con la riduzione di input chimici e aumento della resilienza degli impianti, sia a livello di gestione e detossificazione dei reflui.

M. Agata