Olivicoltura in Basilicata, produzioni in calo nella campagna 2020/21

Lo confermano i dati del Registro Telematico pubblicati sul sito del MIPAAF. Prima presenza per l'IGP "Olio Lucano"

Data : 23 March 2021

Una riduzione della produzione probabilmente di circa il 30% della produzione di olio in Basilicata rispetto alla media degli anni precedenti, ma per la prima volta compare nei registri ufficiali l'IGP "Olio Lucano". Sono i dati salienti che emergono a conclusione della campagna olivicola lucana 2020/21, sulla base dei dati del periodo novembre 2020 – febbraio 2021 riportati nel Registro Telematico dell’Olio (RTO) e pubblicati da ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) sul sito del MIPAAF, il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali. 

Occorre precisare che l’analisi basata su dati del registro telematico non rispecchia fedelmente l’andamento delle produzioni poiché, essendo una denuncia di giacenze, risente degli spostamenti di partite di olio per vendite (al dettaglio o all’ingrosso) o per acquisti da fuori regione che potrebbero essersi verificati nel periodo di osservazione.

Gli incrementi delle giacenze di olio sono iniziati in maniera evidente fin dal mese di novembre: queste si sono protratte in maniere sostenuta per tutto il mese di dicembre per poi rallentare nel periodo successivo di gennaio assumendo segno negativo nel mese di febbraio (tab n. 1).

 

Tabella 1. Variazione delle giacenze di olio in Basilicata, distinto per categorie nel periodo novembre 2020 – febbraio 2021. Dati in tonnellate

DATA

extra vergine

vergine

lampante

olio di oliva e raffinato

oli di sansa

non classificato

Totale

differenze di giacenza rispetto al precedente periodo

incremento giacenze nov 2020 gen 2021

28-ott

711,4

8,0

9,1

61,8

246,8

46,5

1.083,5

-- 

 --

4-nov

769,7

8,0

10,1

77,1

394,6

63,0

1.322,3

238,8

3.037,86

30-nov

1.039,6

30,0

13,7

65,0

1.022,6

116,8

2.287,5

965,2

31-dic

1.938,8

13,0

13,7

53,7

1.828,0

79,0

3.926,0

1.638,5

31-gen

1.997,3

8,8

3,5

55,4

1.983,9

72,5

4.121,4

195,4

28-feb

1.976,5

8,8

6,4

65,6

1.971,2

68,4

4.096,9

-24,5

Fonte: dati elaborati sulla base dei registri telematici degli oli di oliva stoccati in Italia

 

Al 31 gennaio le giacenze in Basilicata risultano essere di circa 4.121 tonnellate, comprensive delle giacenze della vecchia annata produttiva. Nel periodo novembre 2020 - gennaio 2021, l’incremento regionale di giacenze (al netto di quelle al 28 ottobre 2020 di 1.083 ton.) risulta essere di 3.037,86 tonnellate, quantità che risponde a circa il 68% dell’olio mediamente prodotto negli anni 2015/2019, pari a 4.418 tonnellate.

Stando a questi dati si registrerebbe una riduzione di produzione del 32% rispetto alla media 2015/2019, potendo ritenere che le variazioni di giacenze registrate nel periodo novembre 2020 - gennaio 2021 siano verosimilmente dovute alla trasformazione delle olive prodotte nell’ “oliveto lucano”, esteso per circa 28.000 ha.

Degno di nota risultano essere le dichiarazioni di giacenza dell’olio “IGP Lucano” essendo questo il primo anno di produzione dopo il riconoscimento comunitario avuto con il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1389 della Commissione del 28 settembre 2020.

Le prime presenze di olio “IGP Lucano” nei registri (anche se di olio non ancora certificato) si sono avute al 30 novembre, quando ne sono stati dichiarati 6.842 kg. Dall'analisi dei dati si desume che i primi 220,95 kg sono stati commercializzati, risultando delle riduzioni di giacenze al 28 febbraio. Ci riserviamo comunque di fare una più attenta analisi sull’ “IGP Lucano” in una prossima nota.

Antonio Buccoliero