Olio Lucano Igp: il marchio in etichetta in regime di protezione nazionale transitoria

Ad Agroqualità le domande di adesione di produttori e frantoiani al sistema di controllo di qualità

Data : 30 September 2020

I produttori olivicoli lucani, in attesa del definitivo riconoscimento dell’UE, possono utilizzare già per la prossima campagna olearia, in regime di protezione nazionale transitoria,  l’etichetta “IGP Olio lucano”.

Le domande di adesione al sistema di controllo IGP Olio Lucano devono essere sottoposte ad Agroqualità, società per la certificazione della qualità nel settore agroalimentare, riconosciuta dal Mipaaf. 

Il logo che sarà utilizzato per rappresentare l'IGP Olio Lucano è stato scelto tra circa 450, attraverso un concorso di idee bandito e curato dall'ALSIA.  Si tratta di un'anfora stilizzata con 4 linee curve trasversali oblique. E’ una sintesi grafica molto evocativa di riferimenti storici, naturali e territoriali dell’olivo e dell’olio in Basilicata. L'anfora, infatti, è il contenitore in terracotta utilizzato nell'antichità per il trasporto dell'olio; le linee curve che ornano l'anfora hanno un andamento a spirale che richiamano le caratteristiche torsioni del tronco degli olivi secolari e sono 4 come le linee che rappresentano i 4 principali fiumi della Basilicata, richiamati anche nello stemma della Regione: il Bradano, il Basento, l'Agri e il Sinni. 

Il disciplinare valorizza tutte le varietà diffuse sul territorio regionale. La zona di produzione, infatti, comprende l’intero territorio amministrativo della Basilicata.  

L’Olio extra vergine di oliva -  Olio Lucano deve essere ottenuto dalle varietà di seguito indicate e loro sinonimi, da sole o congiuntamente: Ogliarola del Vulture (sinonimi: Ripolese o Rapollese, Ogliarola di Melfi, Nostrale), Ogliarola del Bradano (sinonimi: Comune, Ogliarola), Maiatica (sinonimi: oliva di Ferrandina, Pasola), Nociara, Ghiannara, Augellina, Justa, Cornacchiola, Romanella, Carpinegna, Faresana, Sammartinengna, Spinoso, Acerenza, Cannellina, Cima di Melfi, Fasolina, Fasolona, Lardaia, Olivo da mensa, Orazio, Palmarola, Provenzale, Racioppa, Roma, Rotondella, Russulella, Scarpetta, Tarantina, Coratina, Frantoio, Leccino. Possono inoltre concorrere altre varietà fino ad un massimo del 20%.

L’Olio lucano IGP è caratterizzato da: colore compreso tra il verde e il giallo, fruttato medio, amaro medio e piccante medio, con eventuali note aromatiche di erba fresca e/o carciofo e/o pomodoro e/o mandorla e/o mela. L’armonia tra le note olfattive e gustative è una caratteristica specifica comune di questo olio.

La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’Olio Lucano viene effettuata nel periodo compreso tra il 15 Settembre e il 30 Gennaio dell’anno successivo.La produzione unitaria massima consentita, per oliveti dai quali si ottiene l’Olio Lucano, non può superare 10 tonnellate di olive per ettaro. Le operazioni di oleificazione delle olive devono essere effettuate entro 48 ore dalla raccolta in impianti di molitura posti nel territorio amministrativo della regione Basilicata.

La richiesta di adesione al Sistema di controllo, per l’utilizzo del marchio IGP in regime di protezione nazionale transitoria,  può essere redatta e presentata ad Agroqualità direttamente dal soggetto richiedente o dal Consorzio di Tutela riconosciuto, incaricato in nome e per conto dei propri soci.  Gli operatori che intendono aderire alla filiera produttiva della IGP Olio Lucano,  devono assoggettarsi al controllo di Agroqualità e operare in conformità al piano di controllo al disciplinare di produzione.

M. Agata