Oleoturismo, nasce il Consorzio nazionale

Sulla scia di quello del vino, è stato costituito il "Movimento turismo dell'olio". Associati ideali, i produttori della filiera corta

Data : 12 March 2021

Olio extravergine d’oliva e turismo: un ambo vincente, e su tutte le "ruote" d’Italia. E’ quello che in un certo senso si propone il Consorzio nazionale “Movimento turismo dell'olio” (MTO), presentato ieri in conferenza stampa nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. Un consorzio che punta a promuovere l'oleoturismo in una rete nazionale, a formare nuove figure professionali, e a valorizzare i principi “green” alla base dell'olivicoltura di qualità.

Soci fondatori sono gli MTO della Puglia, praticamente capofila, e poi di Umbria, Calabria, Lombardia e Abruzzo, oltre al Movimento Turismo del Vino, sorto nel 1993, il cui lavoro ha ispirato quello che valorizzerà i territori di eccellenza olivicola italiani e la cultura dell’olio extravergine. A queste regioni presto si affiancherà la Toscana, ma anche tutte le altre mostrano grande interesse per l’iniziativa.

Il Consorzio nazionale MTO, che riunisce i “produttori-artigiani” di olio extravergine d’oliva di qualità, sarà guidato dal presidente Donato Taurino, e da Vittoria Cisonno, che ne è l’ideatrice, in veste di direttrice. “Vi è la necessità – ha detto Taurino nella conferenza stampa - di tornare ad aprire le porte del territorio ai turisti, mostrando in campagna e nei frantoi che cosa facciamo, e la passione dei nostri produttori. Anche la “formazione” dei consumatori sarà determinante per favorire gli acquisti”. “Gli associati ideali – ha spiegato Cisonno – saranno i produttori di filiera corta, cioè quelli che seguono l'olio dall'oliveto al frantoio, e che possibilmente possano disporre anche della rivendita, di sale di degustazione e di ricettività».

Redazione