La transumanza: a Laurenzana un antico rito che si rinnova

Una giornata di festa per dare valore a una pratica riconosciuta patrimonio dell'Unesco

Data : 03 July 2020

La transumanza, di recente dichiarata patrimonio dell'Unesco, è un rito di passaggio antichissimo che in Basilicata ancora si conserva.  Traccia indelebile di una tradizione solida che continua.  E a Laurenzana è stata un’autentica festa il rientro della mandria di bovini podolici dell’allevatore Raffaele Trivigno. Partito dalle campagne del materano, al confine tra la Puglia e la Basilicata, ha fatto rientro nella sua azienda agricola dopo sei giorni di viaggio e 120 chilometri percorsi. Ad accoglierlo al suo arrivo i vertici dell’Associazione Regionale Allevatori di Basilicata con il presidente Palmino Ferramosca, il direttore, Giuseppe Brillante, il vicesindaco Salvatore Urga, e il direttore generale del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Donato Del Corso.

“ Una giornata di festa che è anche l’occasione per dare valore ad una pratica, – ha detto il presidente dell’Ara Palmino Ferramosca –quella della transumanza riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità e che ha un ruolo determinante per la tutela dell’ambiente e la conservazione della biodiversità vegetale e animale.”

In Basilicata, infatti,  è presente  oltre il 50% di capi di questa antica razza di bovini e la pratica della transumanza è un elemento caratteristico, ma anche essenziale per mantenere la rusticità della razza podolica.

Un plauso per l’iniziativa è arrivato anche dal direttore generale del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali  della Regione Basilicata che ha sottolineato “l’importanza della transumanza per il comparto agricolo lucano, che si inserirà  in una più  ampia progettazione  finalizzata ad una decisa promozione del territorio  e delle produzioni  enogastronomiche”.

M. Agata